CADELBOSCO SOPRA. Da tempo fa parlare di sé, per “l’esuberanza” - diciamo così - con la quale serve i caffè a bancone, prima in un bar di Reggiolo e, da poco meno di un anno, nel bar annesso ad una stazione di servizio a Cadelbosco Sopra, nel bar Lory Pinky lungo la statale 63. Lei si chiama Loredana Zavate, ha origini rumene e brasiliane, ed è a causa sua che in paese è stata avviata una vera e propria guerra a suon di petizioni. A iniziare questa battaglia è stato un gruppo di persone (composto principalmente da donne) che ha promosso una raccolta firme contro i suoi modi di fare considerati troppo osé. Evidentemente, negli ultimi tempi, alcuni mariti hanno “esagerato” con le puntatine al bar, e la cosa non è sfuggita alle mogli, che al Lory Pinky avrebbero preferito i classici bar di una volta, dove si gioca a carte e biliardo, dove le uniche bionde che si vedevano erano le sigarette dietro bancone. In effetti, andando al bar si nota questa bella ragazza bionda preparare, a ritmo di musica, i caffè, mettendo in mostra le sue generose forme, contornate da abiti a volte davvero sexy. Ma oltre a qualche sorriso e qualche ammiccamento, dice lei, non si va. Tuttavia la notorietà raggiunta grazie all’arrivo di giornali scandalistici e tv, ha sicuramente aumentato il numero dei curiosi che vanno al bar per “vederla” in azione.
E addirittura, contro la pruderie delle “beghine” locali ora è nato il comitato “Bocca di rosa” che ha presentato una contro-petizione, nella quale si raccolgono firme «affinché il bar possa continuare serenamente la propria benefica attività», in difesa di Lory e del suo operato. Solidarietà a Lory è già stata espressa dai suoi abituali clienti, che hanno fatto quadrato intorno alla loro barista di fiducia e che, dopo l’ “esplosione” della bomba, hanno affollato ancora di più il piccolo locale.
E lei? La barista si dichiara “innocente” e motiva con le sue origini brasiliane la sua grande passione per il ballo e per il movimento. La sua curiosa vicenda ricorda proprio quella narrata dal grande Fabrizio De André nel suo capolavoro “Bocca di rosa”, ambientato tra l’altro a Sant’Ilario, dove la protagonista, benvoluta dalla popolazione maschile, subisce invece l’ostracismo delle donne, che si rivogono alle forze dell’ordine per allontanarla. In questo caso le forze dell’ordine non sono intervenute, non configurandosi alcun reato, ma è certo che la battaglia continuerà.
http://www.cancan.ro/actualitate/international/video-o-romanca-de-27-ani-i-a-innebunit-pe-italieni-femeile-o-urasc-pentru-ca-este-prea-sexy-barbatii-o-iubesc-pentru-ca-danseaza-provocator-183729.htmlLoredana Zavate ii face cu capu pe sateni
comitatul de neveste din sat a facut petitii , denunturi si reclamatii ca sa se mute cu carciuma
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/09/14/news/mogli-contro-mariti-per-l-esuberante-lory-1.816485http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=26527
http://www.youtube.com/v/_XyE_MZu_fc
http://www.youtube.com/v/3SVtx4p_EwI
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