"la Reppublica.it"
"Diaz", primo ciak a Bucarest
"Un film che nessuno voleva"
Nella capitale romena, strategicamente lontana dal dibattito nostrano, al via le riprese della pellicola di Vicari con Elio Germano, sul blitz delle forze dell'ordine durante il G8 di Genova. Il regista aveva denunciato: "Abbiamo tutti contro, dalle tv alle vittime". E ora Procacci rivela: "La polizia? Al contrario della prassi comune, non ci ha aiutato.".....
LE RIPRESE sono cominciate proprio adesso, in quel di Bucarest: luogo molto lontano, geograficamente e politicamente, dalle polemiche di casa nostra. Ma c'e' da scommettere che Diaz - film di Daniele Vicari con Elio Germano protagonista, centrato sulla notte genovese di violenze nella scuola che ospitava i manifestanti del G8 - fara' ancora discutere. Perche' quella vicenda 1, quei momenti terribili in cui i diritti civili di ragazzi inermi furono calpestati, e' ancora calda, sul piano del dibattito pubblico: sono passati dieci anni, ma la ferita brucia ancora. E infatti Domenico Procacci, che con la sua Fandango ha prodotto e fortemente voluto la pellicola tra l'ostilita' generale, ha spiegato come stavolta lui - collaboratore abituale di Rai e Mediaset - abbia avuto contro davvero tutti: "Pur non essendo un'opera pregiudizialmente contro la polizia, da parte delle forze dell'ordine ci e' stato negato qualsiasi aiuto".
Diretto da un regista abituato ad affrontare temi forti, controversi - vedi Velocità massima e Il Passato e' una terra straniera - Diaz (nelle sale nel 2012) ha un piano di lavorazione sul set di dieci settimane: sette nella capitale romena, dove verranno girate tutte le sequenze in scenari ricostruiti; e tre nel capoluogo ligure, dove si svolsero i fatti. I personaggi sono liberamente ispirati a persone vere: a interpretarli, oltre
all'attore italiano Palma d'oro a Cannes 2010 2, anche Claudio Santamaria, l'attrice tedesca Jennifer Ulrich (L'Onda), la romena Monica Barladeanu (Lost, Nip/Tuck). E ancora Pippo Delbono, Rolando Ravello, Alessandro Roja (il Dandi del Romanzo criminale telesiviso), Paolo Calabresi e il francese Ralph Amoussou. Cast internazionale, dunque, per raccontare cosa accadde nella scuola: l'assalto improvviso delle forze dell'ordine, i feroci pestaggi; e poi i depistaggi degli autori del blitz per giustificare le loro azioni. Si vedra' anche l'altra vicenda agghiacciante, quella all'interno della caserma Bolzaneto. Episodi definiti da Amnesty International "la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale"....
Tutto bene, dunque? Niente affatto. Perche' la lavorazione del film, appena iniziata a Bucarest (citta' cinematograficamente piu' economica, ma anche piu' neutrale rispetto all'argomento), si svolgera', probabilmente, nello stesso clima di ostracismo e di irritazione generale cha ha caratterizzato la fase di preparazione. Lo aveva gia' denunciato Vicari, dalle pagine dell'Espresso:
"Diaz e' un film che in Italia nessuno vuole: nessun distributore, nessuna televisione, nessun finanziatore, nemmeno le banche e, ironia della sorte, ora anche il Comitato di verita' e giustizia (l'associazione nata nel luglio 2002 per tutelare le vittime della repressione nei giorni del G8, ndr) non e' sicuro di volerlo. La cosa mi intristisce, ma credo faccia parte del prezzo che nel nostro Paese si paga sempre per la propria indipendenza di giudizio". Insomma: troppo anti-forze dell'ordine per la polizia, troppo poco schierato per chi sperimento' le violenze di quella notte....
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/06/27/news/diaz_film-18288794/ p.s. am deschis acest topic cu intentia de a posta si citi(cu ajutorul vostru bineinteles) diverse stiri care ar putea fi interesante.
in acest caz tema filmului... G8...
