L’uomo di nessuno
Passando le mani tra i suoi capelli
Sorrise con le lacrime…
Il cielo nasce per mille e mille volte,
Le acque camminano trascinando i monti dimenticati nell’abisso,
… raccontano la sua storia, la sua sofferenza…
La pianura parla col sussurro appassito di un povero anziano…
E la vita continua - per l’uomo di nessuno…
è notte… lo strillo schietto come un pianto che non si vede
Risuona sbucando, pestando i cuori,
Rovesciando i pensieri,
Le mani si stringono, una torre nel cielo
Chiedendo la vita - per l’uomo di nessuno…
La sua terra rimase lontana, un sogno dolce nell’anima sua,
Vorrebbe tornare ma non si può… lui deve restare…
Soltanto sdraiato, chiudendo gli occhi,
Si sente trascinato, passando gli anni,
A CASA, dov’è la terra- per l’uomo di nessuno.
Sta barcollando tra due poli; col suo passato scolpisce un sempre presente,
In ogni respiro mettendo i vecchi sogni
Ritorna a casa…
Lontano da se stesso, dalle sue cose, in un nuovo ritorno
Cercando la casa, la sua terra – è l’uomo di nessuno.
Este personala...
