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Drepturile muncitorilor care nu au acte în regulã
 
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Autor Subiect: Drepturile muncitorilor care nu au acte în regulã  (Citit de 6470 ori)
simona_02
Vizitator
« : 05-03-2008, 20:09:30 »

Lo sfruttamento della manodopera migrante


Protesta pubblica dell’Associazione Citta' Migrante

Durante la mattinata di lunedì 25 febbraio l’Associazione Citta' Migrante ha indetto un presidio con conferenza stampa per reclamare il diritto al corrispettivo per prestazioni lavorative efettuate all’interno di cantieri edili.

Striscioni, megafono e volantini di denuncia per chiedere il pagamento di mesi di lavoro come manovali edili nei cantieri. Lo slogan della giornata: chi è l’irregolare, lo sfruttato o lo sfruttatore?
L’Associazione Citta' Migrante, insieme ad una cinquantina di operai ha messo in atto una protesta pubblica per denunciare un fenomeno sempre più diffuso nella provincia di Reggio Emilia, quello dei manovali edili, impiegati per alcuni mesi e poi lasciati a casa senza avere ricevuto lo stipendio che era stato loro promesso. Il fenomeno riguarda lavoratori migranti impiegati principalmente nel settore dell’edilizia che lavorano nei cantieri e che poi, quando chiedono il compenso pattuito, si sentono dire che non ci sono soldi. Se poi si tratta di persone non in regola con il soggiorno per i datori di lavoro è molto facile non rispondere nemmeno, perchè sanno che queste non hanno tutele. Anche la Direzione Provinciale del Lavoro di Reggio Emilia ha dichiarato che gli irregolari non possono far valere i loro diritti perche' per il tentativo di conciliazione viene loro richiesto il permesso di soggiorno e il codice fiscale, nonostante nell’ordinamento italiano esistono delle norme che possono essere applicate anche ai cosiddetti"clandestini". Queste risalgono al Codice Civile del 1942, in particolare, gli artt n. 2126 e n. 2116, che costituiscono la base giuridica per garantire al lavoratore, anche se clandestino, come a tutti i lavoratori impiegati irregolarmente sul territorio italiano, il diritto di recuperare le differenze fra quanto avuto dal datore di lavoro e quanto sarebbe dovuto in applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali.

La protesta, nello specifico, riguardava la ditta Ital Edil che non ha pagato ancora, a distanza di piu' di un anno alcuni lavoratori migranti che hanno prestato servizio come manovali edili.
Sono 7 gli ex dipendenti della Ital Edil che, tramite l’avvvocato Vainer Burani, hanno fatto causa alla ditta che li avrebbe assunti e poi non avrebbe pagato loro tutti gli stipendi dovuti. "In tutti i casi di cui mi sto occupando -afferma il legale- l’azienda si e' comportata nello stesso modo. Dopo avere assunto il personale lo faceva lavorare in cantieri sparsi un po' in tutta l’Italia del Nord. Degli stipendi però non arrivavano che conti parziali, o in alcuni casi, addirittura nulla. Cosi' dopo cinque o sei mesi di lavoro questi artigiani esasperati dal fatto di non ricevere la somma che spettava loro si trovavano costretti a lasciare l’azienda e andare a lavorare altrove per potersi mantenere."
http://www.meltingpot.org/articolo12245.html
« Ultima modificare: 05-03-2008, 22:06:22 de către simona_02 » Memorat
Madalina_Reloaded
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« Răspunde #1 : 05-03-2008, 20:31:15 »

asta ar trebui pusa in evidenta.
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #2 : 05-03-2008, 22:12:30 »

"nell’ordinamento italiano esistono delle norme che possono essere applicate anche ai cosiddetti"clandestini". Queste risalgono al Codice Civile del 1942, in particolare, gli artt n. 2126 e n. 2116, che costituiscono la base giuridica per garantire al lavoratore, anche se clandestino, come a tutti i lavoratori impiegati irregolarmente sul territorio italiano, il diritto di recuperare le differenze fra quanto avuto dal datore di lavoro e quanto sarebbe dovuto in applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali."

În legislaþia italianã existã norme care pot fi aplicate chiar ºi muncitorilor clandestini. Aceste norme se regãsesc în Codul Civil din 1942, în special articolele 2126 ºi 2116, care constituie baza juridicã pentru a garanta muncitorului, chiar ºi clandestin, ca ºi tuturor muncitorilor care lucreazã pe teritoriul italian fãrã acte în regulã, dreptul de a recupera diferenþele între ceea ce a primit de la angajator ºi ceea ce i s-ar fi cuvenit, ca urmare a aplicãrii contractelor colective naþionale.
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #3 : 05-03-2008, 22:25:32 »

Codice Civile

Art. 2126 Prestazione di fatto con violazione di legge La nullita’ o l'annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dall'illiceità dell'oggetto o della causa (1343 e seguenti).
Se il lavoro è stato prestato con violazione di norme poste a tutela del prestatore di lavoro, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione

Prestaþie de fapt:
Nulitatea sau anularea contractului de muncã nu produce efect pentru perioada în care raportul a fost executat, mai puþin atunci când nulitatea derivã din ilicitatea/ilegalitatea obiectului sau a cauzei. (1343 ºi urmãtoarele)
Dacã munca a fost prestatã cu violarea normelor care îl tuteleazã pe lucrãtor, acesta are în orice caz dreptul la retribuþie.


Art. 2116 Prestazioni
Le prestazioni indicate nell'art. 2114 sono dovute al prestatore di lavoro, anche quando l'imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni di previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali (o delle norme corporative).
Nei casi in cui, secondo tali disposizioni, le istituzioni di previdenza e di assistenza, per mancata o irregolare contribuzione, non sono tenute a corrispondere in tutto o in parte le prestazioni dovute, l'imprenditore e' responsabile del danno che ne deriva al prestatore di lavoro.

Prestaþiile menþionate la art 2114 îi sunt datorate angajatorului (adicã lucrãtorul trebuie sã presteze acele activitãþi), chiar ºi atunci când angajatorul nu a vãrsat contribuþiile datorate cãtre instituþiile de asistenþã socialã etc, mai puþin în situaþiile prevãzute de legi speciale.

În cazurile în care instituþiile de asistenþã socialã, din cauza lipsei contribuþiei, nu sunt obligate sã ofere prestaþiile datorate, în totalitate sau în parte, angajatorul e responsabil pentru daunele cauzate angajatului.


http://www.jus.unitn.it/Cardozo/Obiter_Dictum/codciv/Lib5.htm
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #4 : 05-03-2008, 22:33:15 »

ªi câteva idei de la un avocat italian pe dreptul muncii - neverificate, însã:

"la legge dice che il ricorso al giudice puo essere presentato al giudice del lavoro dopo sessanta giorni che il lavoratore ha chiesto la convocazione delle parti per il tentativo di conciliazione. quindi se dopo 60 gg le parti nn sono state convocate per qualsiasi motivo, il lavoratore si rivolge direttamente al giudice. ex art. 2126, anche. il 2116 credo che sia il risarcimmento del danno da mancata contribuzione ass.va, e credo anche che sia richiedibile in situazioni di prestazione di fatto"

Legea spune cã recursul poate fi prezentat judecãtorului dupã 60 de zile din momentul când lucrãtorul a cerut convocarea pãrþilor pentru încercarea de conciliere. Deci dacã dupã 60 de zile pãrþile nu au fost convocate, indiferent de motiv, lucrãtorul i se adreseazã direct judecãtorului. ex. 2126. art. 2116 cred cã se referã la plata daunelor cauzate de neplata contribuþiilor, ºi cred cã poate fi cerut ºi în situaþii de prestaþie de fapt".

unde prestaþie de fapt = muncã efectivã, indiferent dacã a fost încheiat sau nu un contract de muncã.
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dranutza
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Mesaje: 3


« Răspunde #5 : 14-03-2008, 13:19:39 »

Din punct de vedere civil, poti da faci cam ce zice avocatul italian, daca vrei sa fii expulzat.
In momentul in care ajunge la urechea judecatorului de munca "giudice del lavoro" ca muncitorul roman a prestata munca la negru, poate cere inscrierea infractiunii in registrul Procuraturii si se poate ajunge la proces penal cu expulzare. ESte putin probabil, dar e bine sa stie romanii care se baga in asta.
Exista escamotaje legislative, bineinteles, dar depind de fiecare caz.
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Madalina_Reloaded
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Mesaje: 18447



« Răspunde #6 : 14-03-2008, 13:24:17 »

expulzare pe ce baza?
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #7 : 14-03-2008, 14:10:44 »

In momentul in care ajunge la urechea judecatorului de munca "giudice del lavoro" ca muncitorul roman a prestata munca la negru, poate cere inscrierea infractiunii in registrul Procuraturii si se poate ajunge la proces penal cu expulzare.

dã-mi, te rog, temeiul legal al chestiei ãstiea, cã vreau sã citesc. articolul de lege unde scrie cã munca la negru înseamnã infracþiune penalã pentru lucrãtor.
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #8 : 14-03-2008, 15:01:29 »

Despre expulzare/allontanamento ºi decreto sicurezza:
Textul modificãrilor din 28/02/2008: http://www.stranieriinitalia.com/news/decreto3mar2008.doc
Nu-mi rezultã pe nicãieri pentru munca la negru se aplicã procedura de îndepãrtare de pe teritoriul italian:


«Art. 20.
          Limitazioni al diritto di ingresso e di soggiorno
  1. Salvo quanto previsto dall'articolo 21, il diritto di ingresso e
soggiorno  dei  cittadini dell'Unione o dei loro familiari, qualsiasi
sia   la   loro  cittadinanza,  puo'  essere  limitato  con  apposito
provvedimento solo  per:  motivi  di  sicurezza  dello Stato; motivi
imperativi  di  pubblica sicurezza; altri motivi di ordine pubblico o
di pubblica sicurezza
.
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Madalina_Reloaded
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Mesaje: 18447



« Răspunde #9 : 14-03-2008, 15:04:10 »

exact de-asta am pus si eu intrebarea mai sus. se foloseste cuvintul "expulzare" cu prea multa usurinta. Expulzarea pe motiv de munca la negru era POSIBILA DAR NU OBLIGATORIE inainte de 1 ianuarie 2007... de atunci au trecut 1 an si 3 luni...
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #10 : 14-03-2008, 15:21:42 »

ºtiu. am simþit nevoia Smiley sã reiau articolul respectiv ca sã fie clar ce ºi cum. sã nu se sperie lumea degeaba p-aci.

aº vrea totuºi sã înþeleg unde scrie cã pentru munca la negru, ca muncitor, riºti proces penal. (cã firma care practicã chestia asta poate primi sancþiuni penale, asta e altceva.)
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Poesia_del_mare
Vizitator
« Răspunde #11 : 09-04-2008, 19:52:52 »

In momentul in care ajunge la urechea judecatorului de munca "giudice del lavoro" ca muncitorul roman a prestata munca la negru, poate cere inscrierea infractiunii in registrul Procuraturii si se poate ajunge la proces penal cu expulzare.



De parca noi am vrea sa muncim la negru... Sad
Ce poti face daca un patron nu vrea sa-ti faca acel contract de munca?
Sa mergi sa-l denunti?
Iti faci mai mult rau tie decat lui..........




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ana_maria
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Mesaje: 5



« Răspunde #12 : 01-08-2008, 10:55:55 »

Buna.am si eu o nelamurire.am o prietena care lucreaza la un  depozit en gross aici in roma,lucreaza de 5 ani de zile si nu a puso niciodata in regula.a tot amanato cu lunile.de ceva timp el a inchis afacerea de pe numele lui si a deschis alta pe numele sotiei lui. :(si ea nu ii poarta numele de familie.a ajuns intr-o stare ca nu mai suporta sa lucreze.nu are nici un drept aici.ea nu a avut concediu platit nici feste platite.lucreaza la negru Cry acuma sa inbolnavit si sa dus la spital dar nici macar nu ia platit vizita medicala.ea ar vrea sa plece definitiv de la el,dupa 5 ani de munca ar avea dreptul la ceva?
as vrea sa stiu daca sar putea face ceva?
daca are dreptul la lichidare si la vacante neplatite?
va multumesc .
va rog sa ma ajutati.
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pippus
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« Răspunde #13 : 01-08-2008, 11:05:06 »

sa se duca fuga mare la CGIL la sindicat si sa le povesteasca situatia. si da, are drept la al 13-lea, contributii etc
sa se duca la aia si ii vor explica ce trebuie sa faca

practic e vorba de un denuntz si un proces, dar sa nu-i fie frica, castiga si e protejata legal.



p.
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july64
Vizitator
« Răspunde #14 : 02-08-2008, 10:59:47 »

  ana_maria, nu conteaza ca patronul a inchis afacerea sau a schimbato pe numele nevestei, totusi nu inteleg cum de a stat atit fara contract.Innainte o cred, ca nu avea acte, dar dupa 2007, se gaseau multe moduri sa i se faca acte, si daca nu vroiau, sti, eu imi cautam un alt loc, incet si sa nu afle nimeni, si plecam sii lasam cu botul pe labe
    intr-adevar procesul e valabil cum a spus pippus, dar nu intotdeauna e asa usor, si chiar trebuie sa ai niste banii, pt ca mereu se spune ca nu iti trebuie, la inceput, dar pe urma te trezesti ca nu e asa
Memorat
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