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Autor Subiect: Daca vreti... iata ce se mai intampla prin domeniul IT si nu numai...  (Citit de 17156 ori)
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« Răspunde #135 : 17-08-2010, 14:47:42 »

Free Anti-Virus and Internet Security Solutions


Anti-virus software is an essential program that new generation PC or computer cannot lacks of. There are many software vendors that provide anti-virus solutions, and newer version of anti-virus solutions have gone all-in-one (AIO) which include all kind of protections for Internet security, including but not limited to anti-malware, anti-spyware, anti-rookit, anti-hacker, firewall, privacy protection, intrusion detection and etc.
Most of the famous anti-virus and Internet security solutions in the market in commercial applications
. But that does not good, reliable and effective anti-virus or Internet security is not available. Besides, commercial products do giveaway free licenses on and off through various promotions.

http://www.mydigitallife.info/utilities/free-anti-virus-and-internet-security-solutions/
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #136 : 30-08-2010, 13:06:51 »

Gmail VoIP anche in Italia. Un milione di chiamate in 24 ore

Il VoIP di Google suscita la curiosita' degli utenti. Il dominio di Skype sotto minaccia.   Huh? Huh?


Piu' di un milione di chiamate in 24 ore non sono male per un servizio appena nato, anche se lanciato da un colosso come Google: nel primo giorno di vita la possibilita' di chiamare tutti i telefoni direttamente da Gmail ha attirato la curiosità di moltissimi utenti, in America ma non solo.

Se infatti le telefonate gratuite verso telefoni fissi e cellulari riguardano solo Stati Uniti e Canada, chiunque abbia impostato l'inglese quale lingua predefinita per Gmail sta vedendo apparire l'invito a testare il nuovo servizio VoIP, chiamato semplicemente Call phone.

Per poter utilizzare il servizio occorre scaricare un plugin (disponibile per Windows, Mac OS X e Linux) e riavviare il browser; a quel punto apparira' nella finestra di Gmail una piccola tastiera telefonica e l'indicazione del credito iniziale offerto a tutti, ossia 10 centesimi di dollaro.

Le tariffe internazionali variano da Paese a Paese; in Italia il costo per le chiamate ai telefoni fissi e' di 2 centesimi di dollaro al minuto e, dunque, con il credito iniziale e' possibile approfittare di cinque minuti di test. Chiamare invece un cellulare dei quattro operatori principali (Telecom, Vodafone, Wind e 3) richiede 21 centesimi di dollaro al minuto.

Va da se' che per sfruttare il VoIP e' necessario possedere anche un microfono, mentre la ricarica del credito, inizialmente difficoltosa se non impossibile in Italia, ora pare essere stata abilitata anche nel nostro Paese sfruttando - com'e' logico aspettarsi - Google Checkout.

Per quanto la distanza con Skype sia ancora sensibile - specie se si conta che Skype ha qualcosa come 500 milioni di utenti - la minaccia al piu' famoso software per il VoIP e' piu' che concreta. Google da tempo consente le chiamate gratuite tra utenti Gmail (la chat vocale) e l'apertura alle chiamate verso telefoni e telefonini ha tutta l'aria di un attacco diretto al principale attore di questa scena.

Non bisogna poi dimenticare che Gmail resta il terzo servizio di posta piu' utilizzato al mondo, e che trasformandolo in un hub Google potrebbe riuscire ad attirare l'attenzione di quanti non sognano altro che un unico punto di accesso a tutti i servizi per le comunicazioni, specialmente se i prezzi si dimostreranno davvero concorrenziali anche sul lungo periodo.

 Huh?
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #137 : 03-09-2010, 07:16:05 »

L'amministrazione digitale e il bug legale

La digitalizzazione e' l'ultima frontiera della pubblica amministrazione in quanto a rapporto col cittadino. Tutto bene, se non fosse che vi e' un piccolo problema: il tempo.


Un detto recita: il tempo e' tiranno. Questa affermazione sembra calzare a pennello per cio' che riguarda PEC, firma digitale e qualunque altro documento elettronico che fondi la sua legalita' sulla gestione crittografica delle chiavi.


Ripercorrendo la volonta' delle nostre istituzioni in tema di informatizzazione della pubblica amministrazione, si nota come tutto cio' che riguarda il valore legale di un documento digitale si fondi su una caratteristica ben nota agli addetti ai lavori e precisamente l'attribuzione della data certa. Questa caratteristica e' fondamentale, in quanto solo dopo aver collocato nel tempo un qualunque documento giuridico esso assume valore legale.

Oggi affermazioni di autorevoli ministri sostengono che l'utilizzo della PEC o di un documento firmato digitalmente equivalga, per fini legali, all'equivalente documento cartaceo. Cio' e' vero, ma solo limitatamente nel tempo.

La marcatura temporale (o time stamping o data certa) di un documento e' la procedura informatica che permette a l'utente di apporre, attraverso un ente certificatore, la data e l'ora di creazione di un documento digitale.

La data e ora di generazione della marca e' elaborata da un ente certificatore legalmente autorizzato e che possiede un sistema che ne garantisce l'affidabilita' e universalita' temporale secondo la legge.

Fin qui non vi sarebbero problemi, se non fosse per due questioni. La prima riguarda i requisiti minimi che la legge impone per la robustezza delle chiavi di certificazione, che e' attualmente di almeno 1024 bit; la seconda e' legata alla durata dell'iter burocratico che avvolge il  sistema giudiziario.

Adottare chiavi di certificazione con robustezza pari a 1024 bit significa far si' che il valore legale di quelle chiavi sia relativamente breve. I certificati digitali vanno rinnovati periodicamente: questa prassi e' legata al fatto che la robustezza di una chiave di certificazione, per quanto elevata, possa essere sempre violata nel tempo.

I fattori che permettono di stimare quanto sicura sia una chiave sono legate alla dimensione della chiave all'algoritmo con cui essa e' ottenuta e infine al probabilita' che nel tempo essa possa essere compromessa.

Attualmente per chiavi di 1024 bit si calcola una stima di circa tre anni, dopo di che quella chiave va cambiata, in quanto non piu' attendibile.

Il problema, come si comprende, e' per quanto tempo avra' valore legale un documento firmato digitalmente. Col cartaceo un documento cui si accertava la data rimaneva tale anche attraverso decenni; ciò, con le attuali condizioni di criptazione imposte dalla legge, non e' possibile da replicare.

Ecco quindi nascere il paradosso per cui un documento cartaceo a cui viene apposta la data certa resta valido legalmente nel tempo, invece uno firmato digitalmente no.

Con i tempi spesso biblici della giustizia potrebbe accadere che un documento cui e' stata apposta una firma digitale, e quindi una data certa di creazione, possa non avere valore all'atto del giudizio, in quanto la chiave con cui e' stato certificato e' nel mentre decaduta, e con essa anche il valore legale del documento.
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #138 : 14-09-2010, 16:04:49 »

Flock

Il "browser sociale" per definizione e' studiato per facilitare l'accesso ai social network. Basato su Firefox, ha anche una versione per Linux e una per OS X.

Flock e' uno dei fratelli di Firefox: derivato dallo stesso motore del browser di Mozilla, si definisce un "browser sociale" per via della sua evidente inclinazione verso i servizi del cosiddetto Web 2.0.

Flock integra infatti diversi social network come Facebook, MySpace, Twitter ma anche servizi come YouTube, GMail, Picasa, Blogger e Wordpress.

Tramite gli strumenti del browser e' possibile tenere sotto controllo con un unico colpo d'occhio tutti gli account attivi presso i vari servizi e restare aggiornati sulle attività dei contatti.

Allo stesso tempo sono presenti diversi strumenti che semplificano la pubblicazione dei contenuti sulle varie piattaforme, sia che si tratti di caricare foto su Picasa o Photobucket, sia che si desideri inserire un post nel proprio blog sia che si voglia aggiornare il proprio status su Facebook o controllare la posta.

L'ultima versione, la 2.5.6, si basa su Firefox 3.0.16 ed e' disponibile per Windows, Linux e Mac OS X in inglese; sono disponibili anche le versioni localizzate in piu' di 15 lingue, ma non sempre aggiornate all'ultimo rilascio

http://flock.com/
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #139 : 16-09-2010, 19:48:03 »

Intre timp a aparut Firefox 4 Beta: http://www.mozilla.com/en-US/firefox/beta/?utm_source=lasindias.info/blog - il testez de aproape 1 saptamana si e chiar stabil iar ieri am instalat si Internet Explorer 9: http://ie.microsoft.com/testdrive/ - aduce cam prea mult a Chrome dar fiecare face dupa cum il taie capul.

Deocamdata IE9 este oferit doar pt Win 7 x86/x64 si nu stiu ce suport va fi pentru celelalte versiuni de Win.
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« Răspunde #140 : 06-10-2010, 06:53:23 »

Giorni contati per il BIOS

Il sistema di base si appresta a lasciare il posto a un fratello piu' giovane e molto piu' performante.


E' ormai alla fine dei propri giorni il Basic Input-Output System, cioe' quel programma che, operando a basso livello, permette lo start-up ai PC di tutto il mondo.

Dopo una trentina d'anni di onorato servizio si appresta a lasciarci ma pochi (o addirittura nessuno) lo rimpiangeranno o sentiranno nostalgia dei vari criptici bip con i quali annunciava i malfunzionamenti dell'hardware di cui aveva il governo.

Il BIOS sara' sostituito dall'Unified Extensible Firmware Interface (UEFI) che tra i pregi migliori ha quello di consentire l'avvio delle macchine entro qualche secondo e sara' a corredo dei PC a partire del prossimo anno.

Messo a punto dalla solita Intel, UEFI continuera' a svolgere anche i soliti test sull'hard disk, sulle porte, sulla memoria e via di seguito, ma e' stato sviluppato secondo un modello modulare e flessibile, che non dipende dalla precisa connessione di determinate periferiche a determinate porte.

Per esempio non si pretendera' che la tastiera debba essere connessa a una porta specifica, ma "tutto cio' che dira' sara' che da qualche parte nella macchina c'e' un dispositivo che puo' produrre informazioni del tipo di quelle originate dalle tastiere" per dirla con la parole del capo dell'UEFI Forum, Marc Doran.

Intanto pare che l'UEFI sia gia' installato e pienamente testato con soddisfazione su vari desktop e portatili, per cui se ne ipotizza l'impiego in grande stile a partire dal 2011 e - forse - gia' per le vendite di fine anno.

Non sarebbe tuttavia male se il nuovo sistema di controllo potesse provvedere al proprio automatico aggiornamento, operazione spesso fonte di guai e comunque abbastanza critica se lasciato a mani inesperte.

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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #141 : 12-10-2010, 07:11:19 »

Hadopi, i provider salvano i pirati

Gli ISP francesi hanno scoperto una scappatoia nella legge antipirateria.

Da quando la legge che ha istituito l'Hadopi e' entrata in vigore, l'autorita' francese incaricata di vigilare sulla pirateria in Internet sta inviando via email, ogni giorno, 10.000 notifiche di infrazione della proprieta' intellettuale.

O meglio, l'Hadopi vorrebbe inviare 10.000 notifiche al giorno, ma alcuni ISP hanno scoperto una scappatoia nella legge, e la stanno sfruttando per intralciare le operazioni antipirateria.

In particolare il provider Free si e' accorto che la norma impone a Hadopi di inviare le notifiche attraverso i provider, e a questi ultimi di segnalare all'autorita' i nomi dei condivisori, pena una multa di 1.500 euro.

Quello che la legge si dimentica di imporre e' una penale per gli ISP che non inviano le notifiche richieste da Hadopi. Quindi detti ISP possono ignorare l'ordine di invio, poiche' non ci sono conseguenze.

Senza l'invio delle email non si puo' spedire nemmeno il secondo avviso (la lettera cartacea), che a sua volta e' un requisito indispensabile per poter portare gli utenti davanti a un tribunale.

La strategia dei "tre schiaffi" si trova quindi in una situazione di stallo a causa di una dimenticanza del legislatore e della furbizia degli ISP: se tutti decidessero di comportarsi come Free, occorrerebbe un nuovo intervento del Parlamento francese per dare efficacia alla legge e all'Hadopi. Smiley
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #142 : 19-10-2010, 07:04:36 »

I pirati francesi riceveranno le diffide
Free, il provider che si era opposto all'Hadopi, deve cedere.


E' durata poco la ribellione di Free, il provider francese che, appigliandosi a una scappatoia legale, s'era rifiutato di inviare ai propri utenti sorpresi a scaricare materiale protetto le lettere di diffida dell'Hadopi.

Il governo francese s'e' infatti mosso in gran fretta per tappare la falla con un decreto apposito, e Free non ha avuto altra scelta se non quella di obbedire alla legge, pur non condividendola.

"Da lunedi' cominceremo a inviare le email. Contesteremo questo nuovo decreto, che ci sembra illegale. Al contrario degli altri ISP, applicheremo alla lettera la legge, e soltanto la legge" ha dichiarato Xavier Niel, amministratore delegato di Iliad, la societa' cui fa capo Free.

Niel sostiene che la battaglia di Free e' di principio e non ha altro scopo: "Non abbiamo guadagnato un solo abbonato in seguito al rifiuto di collaborare di cio' che c'impone la lettera della legge".

La prossima mossa di Free sara' un appello al Consiglio di Stato o alla Commissione Europea, che da sempre s'e' dichiarata contraria all'iniziativa della Francia, la quale ha preferito ignorare Bruxelles.

Il provider potrebbe anche far riferimento alla direttiva europea 98/48/CE, che invita gli Stati a notificare alla Commissione ogni nuova misura penale che riguardi "la societa' dell'informazione". Sad
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« Răspunde #143 : 24-10-2010, 20:56:24 »

un studiu akamay arata orasele cu cea mai mare viteza de conexiune internet.
surpriza...Romania sta bine la capitol cu o medie de 6,8 mega... Smiley
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-10-22/citta-banda-larghissima-coreana-215114.shtml?uuid=AYoIGzcC
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« Răspunde #144 : 24-10-2010, 22:19:38 »

Sta bine Romania si la capitolul Servere. Cea mai mare concentrare din Europa de Est  Wink
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De ce?
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« Răspunde #145 : 10-11-2010, 08:15:59 »

25 anni di Windows

Accoglienza fredda per Windows 1.0 nel 1985, ma poi successo planetario.

Quando usci', il 20 novembre 1985, nessuno poteva immaginare che Windows 1.0 - venduto a 99 dollari - avrebbe avuto dei discendenti in grado di ottenere un successo cosi' grande.

Primitivo anche rispetto ai concorrenti dell'epoca, non poteva nemmeno permettere che le finestre si sovrapponessero tra loro a causa di un brevetto appartenente a Apple.

Come ricorda in un suo libro Adrian King, per anni dirigente di Microsoft e un tempo capo della divisione OS, "Dire che l'accoglienza di Windows 1.0 fu tiepida e' come dire che Bill Gates e' benestante".

A un certo punto persino Microsoft parve perdere fiducia in Windows, e il futuro per un momento sembro' appartenere a OS/2; poi, con la versione 3.0 e ancor piu' con la 3.1, tutto cambio'.

Se oggi Windows si trova quasi su ogni computer al mondo lo si deve dunque al software che un quarto di secolo fa Steve Ballmer era gia' impegnato a vendere.


 Chi vuole fare un tuffo nel passato può visitare il sito Toasty Tech (http://toastytech.com/guis/indexwindows.html), che raccoglie l'evoluzione delle interfacce di Windows
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« Răspunde #146 : 15-11-2010, 13:06:09 »

Intel apre un centro di sviluppo software in Romania


Nonostante Intel sia generalmente conosciuta per lo sviluppo di soluzioni hardware, siano esse processori o semplici chip, la verita' e' che il colosso di Santa Clara e' da tempo attiva anche sullo sviluppo software. In questo senso, la nota azienda nordamericana, da' oggi notizia dell'apertura di un nuovo centro di sviluppo software a Bucarest, Romania.

........

http://www.businessmagazine.it/news/intel-apre-un-centro-di-sviluppo-software-in-romania_34351.html
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« Răspunde #147 : 26-11-2010, 08:13:21 »

Arriva Nemesys, lo speed test di Agcom.

L'Authority ha rilasciato uno strumento per testare le promesse degli operatori telefonici e misurare la velocita' reale dell'ADSL.

Con un po' di ritardo sulla tabella di marcia annunciata, Agcom ha rilasciato Nemesys, il programma che misura l'effettiva velocita' della connessione a Internet.

Il software si puo' scaricare dal sito Misura Internet (http://www.misurainternet.it) previa registrazione ed e' compatibile con Windows, Mac e Linux.

La misurazione dura nel complesso 24 ore ed è costituita da 24 diverse misure, eseguite una all'ora inviando file tramite protocollo FTP; nel caso il computer non sia accesso nelle 24 ore immediatamente successive all'avvio del test Nemesys provvedera' a ritentare nei due giorni successivi.

Durante le prove è necessario che non siano attivi altri programmi o servizi che usano la rete, compresa l'IPTV. Dopo un primo test non e' possibile eseguirne un secondo se non dopo 45 giorni.
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #148 : 22-12-2010, 08:17:12 »

Microsoft archivia l'Office Genuine Advantage

Niente piu' controlli di autenticita' per chi vuole scaricare contenuti aggiuntivi e aggiornamenti.

Dal 2006 a oggi, Microsoft ha cercato di limitare la diffusione delle copie pirata di Office tramite la tecnologia Office Genuine Advantage.

Ogni volta che un utente aveva bisogno di scaricare aggiornamenti e contenuti aggiuntivi per la suite, infatti, il programma verificava l'autenticita' del software, impedendo il download nel caso il riscontro fosse negativa.

Ora, all'improvviso, tutto cio' e' terminato: chiunque puo' scaricare gli add-on e i modelli resi disponibili da Microsoft e anche tutti gli aggiornamenti "non critici" (per quelli critici il download era già possibile).

Al momento in cui scriviamo Microsoft non ha ancora annunciato ufficialmente il cambiamento, che pero' non comporta un'automatica tolleranza della pirateria.

Per utilizzare Office, infatti, occorre comunque inserire il codice da 25 caratteri che abilita la copia, classificandola come genuina.
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« Răspunde #149 : 10-02-2011, 08:13:17 »

Windows 7, il Service Pack 1 arrivera' entro la fine del mese.

L'aggiornamento e' imminente: a meta' febbraio sara' gia' disponibile per gli iscritti a Technet e MSDN.

Dopo il rilascio della Release Candidate lo scorso ottobre, sul Service Pack 1 per Windows 7 e Server 2008 R2 e' calato il silenzio.

Cio' non significa che Microsoft non abbia lavorato, nel frattempo. Anzi, secondo una fonte interna citata dal sito Winrumors, a gennaio il software sarebbe entrato nella fase RTM e sarebbe stato consegnato agli OEM.

Da Redmond non e' arrivato ancora alcun annuncio ufficiale, ma la stessa fonte indica il prossimo 16 febbraio come il giorno in cui il Service Pack 1 sara' disponibile su Technet e MSDN.

Meno di una settimana dopo, il 22 febbraio, Microsoft rilascera' globalmente l'aggiornamento, prima nelle cinque lingue principali (inglese, francese, tedesco, giapponese e spagnolo) e a ondate successive in tutti gli idiomi supportati.
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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