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Autor Subiect: Daca vreti... iata ce se mai intampla prin domeniul IT si nu numai...  (Citit de 17156 ori)
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« Răspunde #150 : 15-04-2011, 06:58:11 »

UE, liberta' e filtri antipirateria.

Meccanismi di filtraggio dei servizi P2P andrebbero a ledere i diritti fondamentali tutelati dalla Carta. Secondo l'avvocato generale nella causa Scarlet vs. SABAM, la Corte di Giustizia dovrebbe rifiutare gli obblighi di blocco del P2P


Roma - Un provvedimento che ordini ad un fornitore di accesso ad Internet di predisporre un sistema di filtraggio e blocco delle comunicazioni elettroniche per tutelare i diritti di proprieta' intellettuale andrebbe a ledere, in linea di principio, le tutele previste dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

Questa la conclusione dell'avvocato generale Cruz Villalón, recentemente intervenuto per proporre la sua soluzione giuridica nell'intricato caso che da circa sette anni oppone i vertici di SABAM - corrispettivo belga di SIAE - ai rappresentanti del provider Scarlet Extendend (ex-Tiscali).

Una visione che non vincolera' i giudici della Corte di Giustizia d'Europa, che inizieranno adesso a deliberare in vista di una sentenza che verra' pronunciata in una data successiva. Sarebbe il definitivo epilogo di una battaglia estenuante, iniziata nel 2004 con l'ISP accusato di aver tratto vantaggio dai comportamenti illegali degli utenti.
Scarlet era successivamente stato obbligato a bloccare l'accesso ai file scambiati illegalmente dai propri utenti. La soluzione tecnica da implementare sarebbe stata Audible Magic, una delle preferite dalle major di tutta Europa. Ma gli stessi rappresentanti di SABAM avevano in seguito ammesso la non sufficiente efficacia dello stesso meccanismo. Un tribunale di Bruxelles aveva dunque bloccato il pagamento di una maxi-multa da 750mila euro.

Villalón ha ora sottolineato come la predisposizione di un tale sistema di filtraggio e blocco si risolva in una limitazione del diritto al rispetto del segreto delle comunicazioni e del diritto alla protezione dei dati personali, tutelati dalla Carta dei diritti fondamentali. L'applicazione di un tale sistema limiterebbe inoltre anche la liberta' d'informazione.

Secondo l'avvocato generale, una limitazione dei diritti e delle liberta' dei netizen come quella oggetto della causa sarebbe ammissibile solo se si basasse su un fondamento normativo nazionale accessibile, chiaro e prevedibile. Gli obblighi di blocco imposti all'ISP non sarebbero stati previsti in modo chiaro e preciso nella disposizione di legge belga in questione.

Di conseguenza, Villalón ha proposto alla Corte di Giustizia di dichiarare che il diritto dell'Unione vieta ad un giudice nazionale di emanare un provvedimento che ordini ad un ISP di predisporre - in abstracto ed esclusivamente a spese di tale fornitore - un sistema di filtraggio di tutte le comunicazioni elettroniche che transitano per i suoi servizi, in particolare mediante l'impiego di software P2P.



http://punto-informatico.it/3134212/PI/News/ue-liberta-filtri-antipirateria.aspx
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #151 : 16-05-2011, 12:51:07 »

Il governo degli Stati Uniti vuole introdurre il PROTECT IP Act  hammer

La Francia e' troppo severa con i 3 Schiaffi ? L’Italia applica la censura di Stato bloccando Btjunkie ? Gli Stati Uniti d’America prendono il meglio di cio' che viene offerto in Europa e preparano una miscela esplosiva, pronta da sganciare come una bomba nucleare. Vogliono porre fine alla pirateria online introducendo, presto, il PROTECT IP  Act.

Tutto e' iniziato sequestrando, negli ultimi 12 mesi, oltre 100 domini internet. Il passo successivo  e' IP PROTECT Act, una legge che introdurra' su larga scala un gran numero di strumenti dedicati ai titolari del Copyright per combattere i siti web che violano il Copyright. Il progetto mira a ridurre i danni della violazione del Copyright poiche' “la violazione e vendita di merci contraffatte costano migliaia di posti di lavoro”. Il documento, disponibile a fine post, spiega inoltre che tale intervento e' necessario viste le “scappatoie” di fronte al sequestro domini.

Cosa succede ?
Il PROTECT IP Act autorizza il Dipartimento di Giustizia a presentare una causa civile contro la persona che ha registrato un dominio o contro il possessore del dominio che sta violando il Copyright. Sono incluse le persone che hanno un dominio che accede ad un server estero (esempio: dominio USA e server in Olanda) e, qualora il dominio non sia stato registrato o non venga gestito da una compagnia USA, le autorita' potranno imporre ai motori di ricerca, ISP, Ad Network e servizi come Paypal di non avere piu' alcun legame con il sito canaglia. Il tutto avverrà senza un giusto processo poiche' i risultati precedenti erano inconcludenti e chiedevano diversi mesi d’attesa..

Detentori del copyright
Potranno utilizzare gli stessi strumenti del governo e impedire, senza un giusto processo, ai fornitori di pagamento e agli ad-network, qualsiasi legame con il sito canaglia. I detentori di copyright non potranno ottenere l’ordine di bloccare i siti tramite ISP o motori di ricerca.

.....


http://www.italiasw.com/p2p/bomba-atomica-il-governo-degli-stati-uniti-vuole-introdurre-il-protect-ip-act.html
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Doamne, mare e gradina ta .....Smiley
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« Răspunde #152 : 23-07-2011, 07:09:01 »

Addio Athlon, Sempron e Phenom: AMD volta pagina

AMD prevede di abbandonare ridurre sempre piu' il numero di CPU prodotte e vendute con i marchi Athlon, Phenom e Sempron. I processori FX e le APU delle serie E ed A prenderanno il sopravvento.AMD si prepara a dire addio ai processori Athlon, Sempron e Phenom. Nel corso del quarto trimestre di quest'anno la casa di Sunnyvale smettera' di prendere ordini e produrre le CPU basate sulla vecchia architettura K10. Questa decisione e' stata presa per velocizzare il passaggio alle nuove piattaforme basate su processori Bulldozer e alle APU Llano e Zacate/Ontario.

I processori AM3 rimarranno sul mercato per alcuni mesi, affiancando nell'offerta di AMD i chip di nuova generazione, i tanto attesi Bulldozer. Come e' facile dedurre, le CPU AM3 subiranno un riduzione dei prezzi per essere ancora appetibili a fronte delle nuove soluzioni.

A fine anno la gamma di prodotti AMD sara' composta da APU serie A ed E, CPU Bulldozer per la serie FX (Zambezi) e Opteron (Interlagos e Valencia). La produzione delle soluzioni Bulldozer e' stata affidata, come per le attuali proposte K10 a GlobalFoundries, adottando pero' il processo costruttivo a 32nm.

Secondo persone ben informate, i piani dell'azienda prevedono una riduzione nella produzione dei chip AM3 dal 45-40% (sull'intera produzione) del terzo trimestre al 15% del quarto. AMD per l'ultimo trimestre 2011 stima una quota di produzione di Llano pari a circa il 50% e del 40% in totale per APU serie E e CPU Bulldozer. Per il primo trimestre 2012 e' invece previsto un aumento della produzione di chip Llano fino una quota pari al 60%.
L'ultima architettura per cui sono stati adottati i nomi Athlon, Sempron e Phenom e' l'attuale K10, introdotta per la prima volta sul mercato alla fine del 2007 e prodotta a 65nm.
Abbandonando i propri marchi piu' famosi, AMD fa una scelta coraggiosa, cercando di rinnovare la propria immagine e ripescando il suffisso FX, usato in passato per CPU ad alte prestazioni in grado di offrire prestazioni altamente competitive, al livello dei migliori processori Intel.


http://www.tomshw.it/cont/news/addio-athlon-sempron-e-phenom-amd-volta-pagina/32650/1.html
« Ultima modificare: 23-07-2011, 07:10:49 de către bibanu8 » Memorat

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