Bine ai venit, Vizitator. Trebuie să te autentifici sau să îţi creezi un cont.

Autentifică-te cu numele de utilizator, parola şi precizează durata sesiunii.

 
Căutare detaliată

126615 Mesaje în 8494 Subiecte- de către 5003 Utilizatori - Ultimul cont creat: giovyna
Pagini: [1]   In jos
Imprimă
Autor Subiect: 70 euro pentru traducerea certificatului de care nu ai nevoie  (Citit de 1818 ori)
moonshiner
Author
Sr. Member
***
Mesaje: 644


« : 13-06-2008, 23:27:21 »

Romeni, colpo grosso in ambasciata: 70 euro per un timbro

E' davvero un brutto momento per i romeni in Italia. Non soltanto vengono bersagliati da media e politici di basso profilo, che vedono in ciascuno di loro, se maschio, un delinquente, se femmina, una mantide che vuol succhiare il tesoretto dell'anziano di turno. Adesso ci si mette anche la loro Ambasciata a tartassarli o, per essere piu' esatti, i Servizi consolari. Ma tartassare è un verbo che non rende l'idea. Taglieggiare forse andrebbe meglio.

Per farsi tradurre in italiano dal suo Consolato il certificato di nascita, un romeno deve sborsare infatti 70 euro. Si', avete letto bene: 70 euro per mezza paginetta di traduzione preimpostata. Il funzionario deve solo digitare nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita, codice personale dell'interessato. Il certificato di nascita è necessario per l'iscrizione in anagrafe. Secondo la direttiva comunitaria n.38 del 2004, recepita dal precedente governo Prodi, un cittadino che si trasferisca in altro Stato dell'Unione, non ha infatti alcuna incombenza per i primi tre mesi dall'arrivo, ma poi deve registrarsi all'anagrafe del comune dove vive, dimostrando di avere lavoro o mezzi di sussistenza pari alla pensione sociale (da noi, 550 euro al mese). Il recente decreto legge del governo Berlusconi ha stabilito che la registrazione debba avvenire entro i primi 10 giorni dopo i tre mesi dall'arrivo.

L'ultimo venerdi' di maggio, a meta' mattinata, nel Consolato romeno di via del Serafico, a Roma, c'erano trenta persone in attesa. Da quell'ora all'una, un'altra trentina. Mezz'ora di pausa pranzo e poi avanti fino alle 16. Diciamo, 80-100 persone in tutto. I conti fateli voi, moltiplicando la somma dovuta per cinque giorni a settimana, venti al mese. Non è nemmeno da dire che il Consolato faccia pervenire il certificato dalla Romania: è l'immigrato che lo porta. L'unico servizio è far sapere che Certificat de nastere sta per certificato di nascita, Numele de familie è il cognome, sexul il sesso, e codul numeric personal il codice numerico personale. Settanta euro in Romania equivalgono a una settimana o due di retribuzione, a seconda dei casi. Il funzionario avrà impiegato sette minuti a riportare i dati personali sul modulo italianizzato e apporvi il timbro dell'Ambasciata.

E' proprio vero che gli immigrati, la stragrande maggioranza che lavora onestamente, intendo, sono una manna. Per chi offre loro un lavoro, normalmente indesiderato dagli italiani e sottopagato. Per il paese d'origine, che riceve da questi lavoratori laute rimesse in valuta. E, infine, anche per ambasciate e consolati, che ci fanno la cresta sopra. Alla luce del sole, e con tanto di ricevuta, si intende.   

P.S. Andrea D'Ambra, il giovane protagonista della vittoriosa battaglia per l'abolizione dei costi alla ricarica dei telefonini, ci ricorda che l'Unione europea non richiede il certificato di nascita da un suo cittadino che voglia registrarsi in un altro Stato. Resta il fatto, pero', che molti comuni lo pretendono, vuoi per ignoranza della direttiva, vuoi per "far melina". Sarebbe opportuno , una volta per tutte, un chiarimento governativo. 
http://www.ilmessaggero.it/home_blog.php?blg=P&idb=361&idaut=11

----------------------------------------

completare: Il 29 febbraio il Vice Presidente Frattini ha chiarito in primo luogo che “i cittadini dell'Unione non sono tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identita', in quanto ai fini della loro registrazione è sufficiente esibire la carta d'identita' o il passaporto”. Inoltre ha appunto sottolineato che gli studenti, come la persona cui si riferisce la denuncia di Roberta Angelilli, possono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti senza l’obbligo di specificarne l’ammontare.
http://www.stranieriinitalia.it/attualita-commissione_ue_studenti_ue_non_devono_specificare_il_reddito_3094.html

Deci consulatul roman cere 70 euro pe o traducere si o stampila in loc sa iti spuna ca nici nu ai nevoie de acea traducere. In loc de transparenta si informare, stimabilii de la consulat incaseaza si continua cu dezinformarea.

« Ultima modificare: 13-06-2008, 23:56:29 de către moonshiner » Memorat
Madalina_Reloaded
Veteran
*****
Mesaje: 18405



« Răspunde #1 : 13-06-2008, 23:40:13 »

Deci consulatul roman cere 70 euro pe o traducere si o stampila in loc sa iti spuna ca nici nu ai nevoie de acea traducere. In loc de transparenta si informare, stimabilii de la consulat incaseaza si continua cu dezinformarea.
mah... e o noutate?... inainte de UE banii aia ti-i luau traducatorii autorizati (adica tot ai lor), iar consulatul punea doar stampila... dar fara sa-ti spuna ca are aceeasi valoare ca hirtia igienica, ca nu-l cerea/accepta nimeni....
Memorat

Madalina_Reloaded
Veteran
*****
Mesaje: 18405



« Răspunde #2 : 13-06-2008, 23:45:59 »

Wink

Sig. Giustiniani, mi scusi se mi intrometto in questo argomento per trattare invece un'altra notizia ma non ho trovato altri spazi tra quelli messi a disposizione dei lettori (forse sono io poco padrona del mezzo...). Stamattina ho notato che i vari TG, di tutte le reti, hanno dato come notizia secondaria lo stupro di un ITALIANO ai danni di una bambina extra-comunitaria che oltre lo stupro ha dovuto anche subire il dramma dell'aborto. Anche i giornali l'hanno relegata nelle pagine interne e non ho visto nessun titolone a 6 colonne. Ho notato che anche il Messaggero mette in prima pagina l'arresto di Wanna Marchi e figliola .........(ma vi prego !!!!!) . Quasi quasi mi si conferma il dubbio che Beppe Grillo abbia ragione: ma quanto siete "appecoronati" al servizio del potere nel creare "opinione" con il modo di dare notizie ? Non sarebbe stato un buono spunto per cercare di aiutare anche i più esagitati a capire che la violenza è violenza sempre, indipendentemente da chi la compie e che anche un italiano è capace delle peggiori nefandezze e che perciò non è la nazionalità che fa il delinquente ma l'animo della persona ? Immagino come sareste usciti stamattina se fosse stato un marocchino a violentare una bambina italiana di 13 anni: 18 colonne minimo, fiaccolate della Lega, Alemanno in corteo, La Russa che invocava lo schieramento dei carri armati alle frontiere . Stasera un Porta a Porta Speciale violenza, non ce lo toglieva nessuno ! Ho 59 anni e non credo proprio che , anche se dovessi arrivare a 100, avrò l'occasione di vedere un Pulitzer vinto da un italiano e, leggendo i giornali e la manipolazione che viene fatta delle notizie, me ne convico sempre di più. Peccato. Grazie x l'attenzione Pina Notturno
Memorat

moonshiner
Author
Sr. Member
***
Mesaje: 644


« Răspunde #3 : 13-06-2008, 23:49:33 »

Citat
inainte de UE banii aia ti-i luau traducatorii autorizati (adica tot ai lor), iar consulatul punea doar stampila...
Sigur ca e o noutate.

Acum in UE traducerea si stampila pe certificatul de nastere ca sa ceri rezidenta sunt INUTILE. Iar consulatul ar face bine sa nu mai faca ceea ce facea inainte si sa informeze corect. Ca daca la primarie un aiurit iti spune sa-i aduci certificatul tradus si apoi te duci la consulat, in loc sa-ti spuna ca nu ai nevoie de asa ceva, ei iau banii pe sistemul 'prost e cine da, nu cine cere'.

Obiceiul prost se dezvata greu.  
Memorat
Madalina_Reloaded
Veteran
*****
Mesaje: 18405



« Răspunde #4 : 14-06-2008, 00:12:19 »

Moon, cum spuneam, nici inainte nu-ti spuneau "fa, vaco, asta nu-ti trebuie nicaieri" (iti spun din proprie experienta, eu am fost una din vacile care am platit pe niste certificate cit pentru o masina de mina a treia).

si mai e o chestie: atita timp cit idioata de la anagraf iti cere certificat de nastere si nu vrea sa auda ca nu mai e nevoie, cit imbecila ailalta iti cere permis de sedere nu stiu unde, si nu vrea sa auda ca nu mai exista s.a.m.d.... consulatul ce interes are sa-ti spuna ca nu-ti trebuie certificatul ala?
ideal ar fi sa se ocupe de informarea nu numai a romanilor, ci si a institutiilor, ca impiegatii sint prosti, fara circulare habar n-au ca s-a schimbat o lege, ca a intrat si tara X in Ue s.a.m.d.
Memorat

Pagini: [1]   In sus
Imprimă
Schimbă forumul: