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damago.it
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« : 18-07-2007, 08:05:23 » |
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Dupa ce cu ceva timp in urma a circulat in retea un mesaj cu nemultumirile adresate Consulatului roman de la Milano pentru proasta functionare si organizare, iata ca acum apar si scrisorile de la persoanele nemultumite care s-au aflat la Milano pentru rezolvarea problemelor personale. Una dintre scrisori:
"Cari amici, vi racconto la mia giornataccia di oggi, visto che sono andata al consolato di Milano - è che ho risolto un bel niente. Mi sono iscritta ieri (domenica) pomeriggio sulla lista che è stata appesa davanti al consolato. Sono stata la terza sulla lista. Come sapete possono iscriversi 200 persone. Mi sono sbrigata per essere sicura di entrare lunedì e fare quella maledetta delega. Lì c'era scritto che le persone che si iscrivino il giorno prima debbano essere presenti il giorno dopo alla mattina dalle 7 alle 9, quando si farà una nuova lista, altrimento verrano cancellati. Così stamattina ero lì alle 8, per confermare la mia prenotazione. La sorpresa era grande quando ho visto centinaia di persone davanti al consolato, e una lista che già conteneva più di 230 persone. Dopo aver fatto via fra la folla li ho detto che mi fossi iscritta il giorno prima, che fossi la terza, e mi hanno detto, che avessi dovuto essere presente già alle 7 o prima, quando hanno cominciato a gridare le persone e iscriverli su una nuova lista. Così la mia prenotazione è stata cancellata, anche se ero presente nella fascia oraria indicata da loro. E come me sono state altre decine di persone. Alcuni sono venuti già dalle 6 di mattina, e non sono entrati neanche loro.
Poi ho saputo che la lista dove mi sono iscritta io è stata strappata a mezzanotte da quelli dal consolato, ed è stata fatta un' altra lista. Non lo so se capite, neanch'io non ho capito bene dopo tutto quale lista, quando, come.....Ed ho anche sentito, che ci fossero delle persone che ti scrivino sulla lista per 35 euro. Ho anche visto personalmente una signora che distribuiva i biglietti da visita su quale era scritto "prenotazioni gratuiti" - mettiamo gratuiti fra virgolette secondo me...E' strano, visto che sul sito del consolato appare scritto che "il Consolato Generale di Romania a Milano NON si avvale di intermediari! I cittadini romeni sono pregati di non lasciarsi ingannare da chiunque prometta servizi per accelerare le pratiche personali."
Sono rimasta scandalizzata dal comportamento della persona che gestiva gli iscrizioni e le entrate delle persone. La folla imprecava, ci stavano spingendo, gridavano, era pazzesco, non avessi mai immaginato che può esistere una cosa del genere. Una signora è passata sulla porta-metal-detector senza essere stata chiamata, perché voleva entrare ad ogni costo, e non voleva più uscire. Alla fine hanno cominciato a picchiarsi, e l'hanno tirata fuori prendendola dagli capelli. Hanno annunciato che basta, gli uffici del consolato si chiudino. Era pazzesco, perché c'era tanta gente che aveva ragione, ed anch'io, che non ho la possibilità di venire prima delle 7 di mattina, perché non c'è il treno. Anche se arriveressi alle 7, on avrei più la possibilità di iscrivermi sulla lista.
C'èra anche un signore italiano che voleva entrare, era lì dalle 7.15. Una sola informazione voleva chiedere ad un membro del personale del consolato che è uscito in cortile dietro per far passare una bella ragazza bionda, è quello gli ha risposto più o meno così: "andate avanti fare la fila, io non posso dire niente, sul nostro sito troverete tutte le risposte, se non avete un computer andate da un amico, ho visto che lei è italiano, ma questo non cambia niente, non mi interessa, non posso dire nulla ,ecc." Abbiamo parlato un po' con questo signor italiano, è lui ci suggeriva di scrivere un articolo sul giornale, o chiamare qualcuno dalla televisione per far vedere a tutti cosa succede lì. Era davvero inumano come ci trattavano. Ha detto che siamo noi i colpevoli perché se centinaia di persona si farebbero sentire, allora sì che potremmo cambiare qualcosa. Ma se no...quelle 5 persone, o quante sono dentro si fregano di noi, e le nostre proteste non saranno mai ascoltate.
Il problema era anche che i rumeni non siano abbastanza uniti, ed alcuni hanno cominciato a litigare fra loro. Come se non avessimo tutti lo stesso scopo!..."
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