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Autor Subiect: Certificazione anagrafica per cittadini membri dell’Unione 11/04/2007  (Citit de 10601 ori)
simona_02
Vizitator
« : 02-07-2007, 09:59:03 »

Certificazione anagrafica per cittadini membri dell’Unione Europea

Per i cittadini appartenenti ad uno stato membro dell'Unione Europea che intendano soggiornare sul territorio nazionale per un periodo superiore a 3 mesi, è sufficiente richiedere il certificato di iscrizione anagrafica rilasciato dal Comune di abituale dimora. Nessuna formalità è richiesta per i cittadini comunitari e per i loro familiari stranieri per soggiorni di durata inferiore a 3 mesi.

Le istanze di richiesta di carta di soggiorno per cittadino dell’Unione Europea inoltrate prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n.30, si intendono archiviate. Per semplificare gli adempimenti a carico del cittadino, quest’ultimo dovrà richiedere al Comune dove ha abituale dimora l’iscrizione anagrafica esibendo o la ricevuta di presentazione dell’istanza di carta di soggiorno rilasciata dalla questura ovvero da Poste Italiane, e autocertificare la sussistenza delle condizioni di soggiorno previste dal richiamato decreto.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.interno.it

Sono equiparati ai cittadini dell’Unione Europea i cittadini Svizzeri e i cittadini degli stati appartenenti allo Spazio Economico Europeo – SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein)

http://www.portaleimmigrazione.it/
« Ultima modificare: 23-07-2007, 16:45:21 de către radu » Memorat
alegiovi
Jr. Member
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Mesaje: 89



« Răspunde #1 : 02-07-2007, 11:04:45 »

Ciao ragazzi !!!!!  Doi prieteni dragi de ai mei care s-au casatorit de curand aici in Italia, el italian ea romanca, au o problema  referitor cu inscrierea la anagrafe, ei au fost la comune de unde vor sa aiba residenta, acasa la parintii lui, si i-au spus ca nu o pot inscrie daca nu plateste asigurarea medicala....e normal Huh?Huh?..eu in circulara n-am vazut nimic de genul acesta !...sau ar trebui sa ceara mai intai carta di soggiorno Huh?..mie pt. mica-mea, la comune al meu, nu mi-au cerut decat sa demonstrez ca e mama mea (livretul de familie) si ca am cu ce sa o intretin.... nu mi-au zis nimic de questura.



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"il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà" Emile Zola
karmeno78
Vizitator
« Răspunde #2 : 02-07-2007, 11:16:35 »

...s-o fi schimbat ceva intre timp?Huh?
Nu cred......

De ce sa-i trebuiasca asigurare?...el e asigurat nu...?si care carta di soggiorno in acest caz?...ca nu mai exista?

hmmm...ciudat...
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pippus
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Mesaje: 5554


« Răspunde #3 : 02-07-2007, 11:27:39 »

sa ne lamurim, carta di sogg nu mai exista.

circulara zice ca ptr rezidenta tre sa ai cum sa te intretii, iar cei de la Anagrafe cer de obicei si demonstrarea ca esti acoperit medical.

pana la urma e in binele persoanei.

deci daca nu lucreaza sa-si faca o asigurare privata cu garantii minime ptr 1 an de zile ( 300-400 euri, depinde ) sau sa cumpere inscrierea la ASL ( circa 800 euri /an )



p.
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alegiovi
Jr. Member
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Mesaje: 89



« Răspunde #4 : 02-07-2007, 11:40:06 »

Dar daca el demonstreaza ca o poate intretine, mai trebuie sa isi faca asigurare ?..eu imi aduc aminte ca i-au cerut sotului meu pt. mine ultima busta paga, dar asta acum un an si ceva...pt. maica-mea, dupa cum am zis, nu mi-au cerut asigurare la mine in comune, dar o sa vad concret saptamana viitoare cand o sa ma duc sa o inscriu.Mi-au zis sa am duc cu pasaportul ei si cu libreto di famiglia tradus si legalizat, si certificatul de nastere al meu care e transcris la ei.

Mersi Pippus!!!!
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"il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà" Emile Zola
pippus
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Mesaje: 5554


« Răspunde #5 : 02-07-2007, 12:05:00 »

pai nu intreba la mine ci tot la Anagrafe. stii cum e , daca fctionaru vrea foaia aia, pe aia trebe sa i-o duci....





p.
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moonshiner
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Mesaje: 644


« Răspunde #6 : 02-07-2007, 12:07:46 »

Citat
Dar daca el demonstreaza ca o poate intretine, mai trebuie sa isi faca asigurare ?..eu imi aduc aminte ca i-au cerut sotului meu pt. mine ultima busta paga, dar asta acum un an si ceva...
nu

Assicurazione sanitaria e ceruta celor ce se duc in Comune pentru rezidenta dar nu au un contract de munca. Daca sunt intretinuti - a carico - atunci poate sa duca o busta paga de unde reiese ca taxele pt sanatate sunt platite de cine ii intretine. In plus, in comune vor sa vada ca venitul permite sa ai 'familiari a carico'. Un model 730 sau pentru cine nu-l completeaza, CUD-ul celui ce te intretine e perfect.
« Ultima modificare: 02-07-2007, 12:13:06 de către moonshiner » Memorat
olteanu
Newbie

Mesaje: 9


« Răspunde #7 : 02-07-2007, 16:49:42 »

pentru mine ca sa raman la sotul meu o perioada mai mare de trei luni si sa ma inscriu la comuna ar trebui sa am urmatoarele documente:certificatul de casatorie si livretul de familie traduse si apostilate(nu sunt sigura daca si apostilate),busta paga de la sot,asigurare medicala este ceea ce am inteles din discutiile voastre.As dorii sa imi spuna cineva care a mai trecut prin aceasta situatie de curand  daca mai sunt si alte acte necesare.Multumesc.
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simona_02
Vizitator
« Răspunde #8 : 05-07-2007, 14:52:28 »

încã ceva ce postasem pe forumul vechi.

http://www.meltingpot.org/articolo10706.html

Cittadini comunitari – I requisiti per l’iscrizione anagrafica
A cura dell’ Avv. Marco Paggi

Le limitazioni di tipo transitorie, applicate dal Governo Italiano, riguardano esclusivamente la necessità, per i lavoratori di nuovo ingresso che intendono occuparsi in determinati settori del mercato del lavoro di richiedere, pur sempre liberi di entrare senza ostacoli nel territorio italiano, uno speciale nulla osta. Questo adempimento non è sottoposto a quote, graduatorie o altri requisiti che possano costituire incognite nell’esito della pratica. Non vi sono altre restrizioni per i cittadini rumeni e bulgari quindi tutte le considerazioni che andiamo a fare valgono in linea generale e si basano sull’applicazione della direttiva n. 38/2004 dell’Unione Europea, recepita con il D.lgs. 30/2007, del 6 febbraio, entrato in vigore l’11 aprile scorso.
Questa normativa assegna delle funzioni importantissime agli uffici anagrafe dei Comuni per quanto riguarda l’iscrizione dei cittadini comunitari, che sostituisce di fatto la carta di soggiorno, comportando una certa difficoltà da parte degli stessi uffici nel dare applicazione alle norme. Le indicazioni sinora fornite da parte del Ministero, sull’interpretazione e l’applicazione di queste norme, sono infatti ancora molto vaghe rispetto alla complessa casistica con cui gli uffici devono confrontarsi.

Alcuni casi
Le procedure per l’iscrizione anagrafica dei cittadini neocomunitari ci presentano ancora molti dubbi. Questi riguardano anche i familiari extracomunitari di cittadini comunitari che godono dello stesso status giuridico dei cittadini comunitari, quindi della stessa libertà di circolazione (sempre che si spostino nel territorio italiano unitamente ai loro familiari cittadini della Comunità Europea). I familiari extracomunitari di cittadini comunitari devono, prima di effettuare l’iscrizione anagrafica, rivolgersi alla questura per richiedere la carta di soggiorno, quindi la verifica dei requisiti.
Dal momento che la verifica dei requisiti viene effettuata, in prima battuta, dalla questura, l’iscrizione presso l’ufficio anagrafe dovrebbe poi diventare più semplice perché il principale ostacolo (i requisiti) è già stato superato.
Presso gli uffici anagrafe si pongono dei comprensibili problemi interpretativi proprio a causa della mancanza di specifiche indicazioni.

Il diritto di soggiorno per periodi inferiore ai tre mesi
L’articolo 7 del D.lgs. 30/2007 prevede che vi sia un diritto di soggiorno per periodi superiori ai tre mesi per i cittadini dell’Unione Europea quando questi siano lavoratori subordinati o autonomi nello Stato italiano oppure, in alternativa, quando si tratti di persone che, a prescindere dal fatto che svolgano o meno una qualsiasi attività lavorativa, dispongano per se stesse e per i propri familiari a carico, di risorse economiche sufficienti (art.6). I problemi si pongono in merito alla interpretazione di questa norma.

I cittadini dell’U.E. hanno il diritto di soggiornare nel territorio nazionale per un periodo non superiore ai tre mesi senza alcuna condizione o formalità, salvo il possesso di un documento d’identità valido per l’espatrio secondo la legislazione dello Stato di cui hanno cittadinanza. Questa norma non si presta ad equivoci interpretativi e ci permette di chiarire che, fino ai tre mesi, nulla si deve chiedere, neppure per i familiari extracomunitari di cittadini comunitari (salvo ovviamente il visto di ingresso ai sensi dell’art.5 T.U e tenuto conto del divieto di respingimento di cui al comma 5 dello steso articolo). D’altra parte, per soggiorni fino ai tre mesi, non è nemmeno necessario richiedere l’iscrizione anagrafica, quindi dimostrare alcun requisito.

Il diritto di soggiorno dopo i tre mesi – L’iscrizione anagrafica
Ciò che ora consideriamo è la posizione di chi invece, in quanto soggiornante da più di tre mesi, o intendendo soggiornare per più di tre mesi, vuole perfezionare l’iscrizione anagrafica o richiedere il rilascio della carta di soggiorno, nel caso di familiare extracomunitario di cittadino comunitario.

Lavoro subordinato o autonomo – La disponibilità di somme di denaro sufficienti
Se si tratta di un lavoratore subordinato o autonomo non dovrebbero esservi problemi, lo svolgimento di questo tipo di attività dimostra di per sé il possesso di lecite fonti di sostentamento. Il limite minimo delle disponibilità economiche è riferito all’importo annuo dell’assegno sociale pari a 5061.81 euro per persona. Nel caso si tratti di più familiari si applicano gli stessi criteri moltiplicatori previsti dall’art. 29 del T.U sull’immigrazione, quali condizioni per l’autorizzazione alla ricongiunzione familiare (art.9, comma 3 lett.c).

Nessuna tipologia di contratto è esclusa dalla norma, di conseguenza tutte le attività lavorative sono consentite con qualsiasi tipo di contratto (tempo indeterminato o determinato, contratto a chiamata, di collaborazione o a progetto). Lo stesso vale per tutte le tipologie contrattuali “atipiche”, previste dalla c.d. “Legge Biagi” D.lgs. 276/2003, purché comportino la verifica di un reddito minimo annuo che si presume possa esser garantito dalla prosecuzione del contratto, nella misura minima dei 5061.81 euro.

La disponibilità di somme di denaro sufficienti indipendentemente dall’attività lavorativa
La norma quando prevede che, indipendentemente dall’attività lavorativa, un cittadino comunitario abbia diritto di soggiorno, se dispone per se stesso e per i propri familiari di risorse economiche sufficienti per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato, non fa riferimento ad un reddito necessariamente derivante da attività lavorativa, quindi ad una risorsa economica propria ma più genericamente alla disponibilità di risorse economiche.
Peraltro, come precisa il comma 4 dell’art.9 del T.U., la dimostrazione delle risorse economiche sufficienti può avvenire “anche attraverso la dichiarazione di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000” (c.d. “autocertificazione”, ovvero dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà), che viene fatta sotto la propria responsabilità (anche penale), con facoltà di verifica da parte dell’ente destinatario. E’ chiaro comunque, che l’uso delle c.d. “autocertificazioni” non ha lo scopo di consentire mere finzioni, quindi di dichiarare la disponibilità di risorse non realmente esistenti, ma solo di semplificare l’attività amministrativa evitando la produzione di documenti o certificati che dovrebbero realmente esistere e consentire di dimostrare le circostanze dichiarate.

La copertura sanitaria
Il requisito della disponibilità di risorse economiche sufficienti da solo non basta, è necessario possedere una copertura sanitaria. La copertura sanitaria o assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo - come sottolinea la norma - che copra tutti i rischi relativi all’assistenza sanitaria nel territorio nazionale, è insita ovviamente nello svolgimento di una regolare attività lavorativa. Chi svolge attività lavorativa regolare, per definizione e per legge, è iscritto obbligatoriamente al servizio sanitario nazionale versando già, tramite il datore di lavoro, i contributi. Inoltre è il caso di specificare che la tessera che attesta l’avvenuta iscrizione al servizio sanitario nazionale, non è un documento che crea o costituisce il diritto alle prestazioni sanitarie, ma è un documento che riconosce l’esistenza o meglio la pre-esistenza di questo diritto. Un diritto che nasce, per esempio nel caso di chi lavora, a partire dal momento in cui si è assoggettati al versamento di contributi, anche al SSN. La tessera sanitaria non ha un valore costitutivo del diritto ma ha un valore meramente ricognitivo della sua pre-esistenza. Non è il possesso o meno della tessera sanitaria che ci permette di constatare se esiste questo diritto, ma è la verifica delle circostanze che di fatto ne consentono l’attivazione, nel caso specifico lo svolgimento di attività lavorativa.

http://www.meltingpot.org/articolo10706.html
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luadi
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Mesaje: 12


« Răspunde #9 : 05-07-2007, 15:10:14 »

am cerut rezidenta pe 22 mai .a  trebuit sa duc contractul de lavoro ,copia pasaportului celui care are contractul de casa ,codice fiscale,pt sotie certificatul de casatorie tradus si legalizat.pe 14 iunie a venit vigili si a verificat daca locuim la adresa .la plecare a zis ok sa asteptam
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bardiles
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Mesaje: 2


« Răspunde #10 : 16-07-2007, 10:14:35 »

eu am cerut rezidenta pe 31 mai ...au venit vigili pe 6 iulie ....si tot astept  :)ca la comuna nu au ajuns inca actele .spunetimi si mie dupa ce vin vigili la cat timp ar trebui sa ie gata tot?
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gabriela_bv
Vizitator
« Răspunde #11 : 16-07-2007, 10:55:17 »

Ciao ragazzi !!!!!  Doi prieteni dragi de ai mei care s-au casatorit de curand aici in Italia, el italian ea romanca, au o problema  referitor cu inscrierea la anagrafe, ei au fost la comune de unde vor sa aiba residenta, acasa la parintii lui, si i-au spus ca nu o pot inscrie daca nu plateste asigurarea medicala....e normal Huh?Huh?..

ea trebuie sa declare pe proprie raspundere ca sotul a luat-o in intretinere. eu sunt in aceeasi situatie, nu lucrez, dar nu am facut asigurare medicala. sotul, italian, m-a luat in intretinerea lui si a fost totul ok. am si medic de familie si atestat.
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Clau
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« Răspunde #12 : 16-07-2007, 12:25:45 »

eu am cerut rezidenta pe 31 mai ...au venit vigili pe 6 iulie ....si tot astept  :)ca la comuna nu au ajuns inca actele .spunetimi si mie dupa ce vin vigili la cat timp ar trebui sa ie gata tot?

la mine cand au venit vigili am intrebat: "mai departe ce fac?" si mi-au spus sa mai astept cateva zile si dup-aia sa merg in comune si am intrebat din nou (ca-s cicalitoare si precisa si nu-mi plac raspunsurile cu cateva, niste, etc) si am intrebat mai exact cate zile si mi-au spus "2-3 zile" la 3 zile m-am dus in comune era sambata mi-au zis sa ma duc din nou saptamana viitoare (am intrebat: "sapt viitoare cand? la inceput sau la sfarsit?"  Grin mi-au spus "pe la mijloc") joia aveam ci-ul. dar eu aveam o vorba inca din romania, nimeni nu se streseaza pt problemele tale trebuie sa te stresezi tu si sa-i stresezi pe altii. cu cat ii stresezi mai tare cu atat se grabesc sa scape de tine si sa-ti rezolve problema mai repede. nu de alta dar daca-i lasi prea mult risti sa-si stranga prea multe probleme pe cap si sa nici nu mai stie pe unde s-au pierdut foile tale. eu inca citisem pe undeva ca de cand ceri rezidenta trebuie sa vina vigili in 10 zile acasa. am stat cu ochii pe calendar noroc ca au venit in a 10-a zi ca daca nu ma duceam pe capul lor. dar vezi tu ca cica depinde de la comune la comune.
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Iulia
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Mesaje: 529



« Răspunde #13 : 16-07-2007, 16:37:11 »

Primul pas pentru cei care au deja rezidenza in Italia . Eu sunt rezidenta din 2003 si la primarie mi-au dat foaia asta. Peste 60 de zile maxim imi ajunge atestatul prin posta.

Actele cerute :
- permis de soggiorno
- cartea de identitate italiana
- codul fiscal
- pasaportul

http://img474.imageshack.us/my.php?image=atestathy6.jpg
« Ultima modificare: 16-07-2007, 16:43:45 de către Iulia » Memorat

chamed
Jr. Member
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Mesaje: 15


« Răspunde #14 : 25-07-2007, 15:10:45 »

eu sant rezidenta in Italia din 2002 iar copilul din 2003,elev in anul 3 la un institut tehnic.Anul trecut am reinoit permisele,eu pe 2 ani pana in 2008 iar el doar pe un an deoarece amplineste 18 ani iar tesere lui sanitara scade o data cu permisul.In luna martie cu 3 luni prima de scadenta am depus actele pentru cartea ue,de atunci nimic,doar zile pierdute de lucru si scoala,cozi la cgil,comune si posta.De putin timp m-ia venit casa o scrisoare de la comune adresata copilului sa-si reinoiasca permisul si sa anunte la anagrafe.Ieri a fost in comune si a explicat situatia si a cerut informati la care i sa spus ca tot ce am facut e inutil ca nu are valoare si trebuie sa faca alte documente.Deci actele care le-am trimis erau module luate din questura pentru comunitari,acum nu stiu ce sa cred mai ales ca-mi cer polita asigurativa....de unde daca copilul e aici de 4 ani si pana acum avea tesera????sa inteleg ca tre sa iau totul de la capat?
Memorat
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