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126615 Mesaje în 8494 Subiecte- de către 5003 Utilizatori - Ultimul cont creat: giovyna
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Autor Subiect: Impressioni sulle elezioni presidenziali romene  (Citit de 2436 ori)
giancarlo germani
Full Member
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Mesaje: 116


« : 23-11-2009, 16:26:57 »

Devo dire che la cosa che mi ha impressionato di più è che 25.000 romeni hanno scelto di rientrare nel giro della offerta politica romena andando a votare,ma che fine ha fatto il più di un milione di romeni che mancano all'appello?
Il dato rilevante di queste elezioni mi sembra essere quello che oltre un milione di romeni non si fà più riacchiappare nè dall'offerta politica romena nel dal modus operandi,dei partiti romeni.
Eppure stavolta c'era una gioiosa macchina da guerra ben oliata con 55 sezioni....
Tutto sommato sarà un bel segnale se questa maggioranza silenziosa riuscirà a procurare un seppur minimo cambiamento di rotta....almeno a mio parere.
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Marco Genova
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Mesaje: 162



« Răspunde #1 : 23-11-2009, 16:44:51 »

Non ho una conoscenza approfondita della comunita' romena all'estero, ma se devo fare un paragone con gli italiani all'estero aventi diritto di voto, circa 4 milioni, direi che le maggioranze sileziose vincono sempre, ma non cambiano mai nulla.
Credo che solo con il voto si possa cambiare qualcosa ma, se una classe politica ha lavorato cosi' "bene" da provocare di fatto un flusso costante di emigranti, non credo che la stragrande maggioranza di questi politici si possano aspettate di avere la riconoscenza (e il voto) di tutti quelli che hanno dovuto lasciare il proprio Paese per cercare migliori condizioni.
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"droit quoi qu'il soit"
Madalina_Reloaded
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Mesaje: 18405



« Răspunde #2 : 23-11-2009, 16:47:10 »

Io penso che il resto della comunita' manca da troppo tempo dalla realta' romena, per poter conoscere i nuovi candidati. Non puoi votare leggendo su internet chi e' e cosa fa uno, perché non puoi prendere per buone le opinioni di tizio o caio che se sfoga sui blog contro uno o contro l'altro, e neppure prendere per buono cio' che scrivono i giornali di parte.
La realta' politica bisogna viverla, non interpretarla "a sentimento".

Sarebbe anche ingiusto, secondo me, che, se ho deciso di vivere la mia vita altrove, vada a influire sul futuro della Romania, andando a votare il primo che capita o quello che mi sembra piu' bello dalla foto. E non trovo nemmeno giusto che si debba sperare troppo sulla presenza dei romeni all'estero al voto. Le cose si cambiano dall'interno!

Per questo penso che quei 25000 che hanno votato sono quei romeni che hanno intenzione, un giorno, di ritornarci, mentre il resto non l'hanno ancora deciso.
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giancarlo germani
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Mesaje: 116


« Răspunde #3 : 23-11-2009, 17:04:27 »

Credo che Tu abbia ragione.Beh,un milione di cittadini italo-romeni in più a me stanno benone..capisco pure la lingua.Ate gli scherzi sono un  risorsa preziosa sia sociale che culturale per l'Italia e sono contento che anche alcuni politici tipo Fini inizino a capirlo...
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Marco Genova
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Mesaje: 162



« Răspunde #4 : 23-11-2009, 17:13:39 »

Madalina ha in parte ragione, e cosi' anche Giancarlo. Ma non credo che tutto il milione di romeni che non ha votato non conoscesse bene i candidati. Basescu sono anni che lo conoscete, Geoana e' il "figlio" di Iliescu, non e' certo uno sconosciuto. Oprescu e Antonescu sono gli unici "relativamente" nuovi e magari conosciuti solo a Bucarest. E uno come Becali poi... Uno bravo mi sembrava Ovidiu Iane, ma quello si', lo conoscono in pochi.
E' sicuro che un milione di italo-romeni sono una risorsa grande ed importante, non solo -pentru- Italia, ma con tutti gli altri romeni si Spagna, di Francia, di Germania, sono una grande risorsa per l'Europa.
E adesso i politici in patria se la devono meritare, questa Europa.
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"droit quoi qu'il soit"
Madalina_Reloaded
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Mesaje: 18405



« Răspunde #5 : 23-11-2009, 17:29:47 »

Marco, ovvio che i vecchi si conoscono. Ma se non li vuoi, chi voti? Il nuovo, anche se non sai di che pasta e' fatto? E se cadi dalla padella alla bracce?!

E poi comunque, non sono solo questi i motivi del non voto, ma anche il fatto che, per esempio a Torino, dove la comunita' romena e' grandissima, c'era un solo posto dove votare, ma anche perché, come diceva giustamente Aleksa, non si e' fatta alcuna informazione sulle elezioni. Tanti non avevano nemmeno idea che ci fossero, tanti che non hanno accesso a internet o non hanno la tv romena in casa, come si dovevano orientare tra i candidati?
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Aleksa
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Mesaje: 1149



« Răspunde #6 : 23-11-2009, 17:37:29 »

Io considero che quei 25.000 sono rumeni che sono stati informati e non sono indifferenti a tutto ciò che succede nella Romania, indipendentemente del fatto che vogliano tornare o no. Anche vivendo all’estero, uno puo' essere interessato a quello che succede in Romania, alla fine rimarra' sempre il suo paese. Se vivro' per sempre qua in Italia, non significa che devo abbandonare la Romania e abbracciare l’Italia. Posso avere due paesi, non e' che devo scegliere uno o l’altro. Il tuo paese puo' essere paragonato a un parente, anche se magari ti ha fatto male nel passato, non ti rimane indifferente e gli vuoi bene lo stesso.
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Madalina_Reloaded
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Mesaje: 18405



« Răspunde #7 : 23-11-2009, 17:56:19 »

e perché mai dovrebbe essere quello il tuo paese per sempre? a me sembra una contraddizione dire che vado a vivere altrove PER SEMPRE, ma il mio paese resta PER SEMPRE la Romania. E come scegliere un'altra madre, ma rimpiangere quella che hai abbandonato per tua volonta'.
secondo te, i figli ed i nipoti delle coppie romene che nascono in Italia, sempre da accoppiamenti della stessa etnia, dovrebbero considerare la Romania la loro patria per sempre?! Chiedilo a mia figlia se le e' passato per l'anticamera del cervello che nella sua patria "per sempre" si e' votato e lei avrebbe dovuto farlo. Lei e' qui che e' andata all'asilo, a scuola, all'universita' e probabilmente DA QUI andra' altrove, ma non tornera' in Romania, della quale la lega solo la presenza della nonna, degli zii e della cuginetta.

Io non mi stanchero' mai di dirlo: dalla romania nessuno esilia nessuno. Tutti vanno via per avere il meglio o almeno si illudono di questo. E' inutile poi questo patriotismo gratuito, quando decidi anche di non tornarci piu'.
E ripeto, IO non ho alcun diritto di immischiarmi nella vita dei romeni che devono fare poi i conti con le MIE scelte politiche. Io vivo QUI ed e' QUI che devo decidere come voglio vivere IO. Ed e' gia' un'impresa ardua questa, figuriamoci votare persone che non sapevo nemmeno che esistessero...
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pippus
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Mesaje: 5554


« Răspunde #8 : 23-11-2009, 18:24:53 »

ptr cine credea in mitul Crin Antonescu :
tocmai a declarat ca il sustine pe.... Geoana

dovada ca nici filosoful expirat nu reuseste sa vada mai mult decat Dambovitsa lui murdara si ca politica ramane si ptr el, umfel de mica manarie de parterul blocului
Ata ete

Brucan trebuie actualizat. Stupid people ptr alti 20 , si inca 20, si probabil alti 20..de ani
Asta daca scapam de sf lumii din 2012
.....................................


p.
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eccellentesuperdeluxe
Vizitator
« Răspunde #9 : 23-11-2009, 19:10:38 »

Tripla schimbare la guvernul Romaniei! asa c-o sa ne intoarcem cum a fost acum 20 de ani...dracu' de Iliescu stie mai multe decat noi (Geoana docet)..  Tongue
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Aleksa
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Mesaje: 1149



« Răspunde #10 : 23-11-2009, 19:32:40 »

e perché mai dovrebbe essere quello il tuo paese per sempre? a me sembra una contraddizione dire che vado a vivere altrove PER SEMPRE, ma il mio paese resta PER SEMPRE la Romania. E come scegliere un'altra madre, ma rimpiangere quella che hai abbandonato per tua volonta'.
secondo te, i figli ed i nipoti delle coppie romene che nascono in Italia, sempre da accoppiamenti della stessa etnia, dovrebbero considerare la Romania la loro patria per sempre?! Chiedilo a mia figlia se le e' passato per l'anticamera del cervello che nella sua patria "per sempre" si e' votato e lei avrebbe dovuto farlo. Lei e' qui che e' andata all'asilo, a scuola, all'universita' e probabilmente DA QUI andra' altrove, ma non tornera' in Romania, della quale la lega solo la presenza della nonna, degli zii e della cuginetta.

Io non mi stanchero' mai di dirlo: dalla romania nessuno esilia nessuno. Tutti vanno via per avere il meglio o almeno si illudono di questo. E' inutile poi questo patriotismo gratuito, quando decidi anche di non tornarci piu'.
E ripeto, IO non ho alcun diritto di immischiarmi nella vita dei romeni che devono fare poi i conti con le MIE scelte politiche. Io vivo QUI ed e' QUI che devo decidere come voglio vivere IO. Ed e' gia' un'impresa ardua questa, figuriamoci votare persone che non sapevo nemmeno che esistessero...

Guarda Madalina, io ho detto la mia, non è detto che uno deve vivere dov'è nato, ognuno sceglie la sua strada. Se io decido a vivere  in Italia avrò le mie ragioni, poi, se un domani scelgo di andare in Zimbabwe, magari potrei essere felice anche là, ma non dimenticherò mai le mie origini ed è questo che insegnerò anche ai miei bambini, insieme alla lingua e alle tradizioni. Quello che tu chiami “patriottismo gratuito” è solo amore e siccome l’amore è sempre gratuito, non credo che uno che ama il paese di origine aspetta di essere ripagato in qualche modo. Io in Romania andrò sempre ogni tanto e m’interessa tutto quello che succede lì, poi se gli altri la pensano uguale, va bene, senno, va bene lo stesso. Ognuno con le sue scelte e le sue opinioni.
« Ultima modificare: 23-11-2009, 19:34:27 de către Aleksa » Memorat
eccellentesuperdeluxe
Vizitator
« Răspunde #11 : 23-11-2009, 19:41:09 »

Invece di votare dall'estero (che comunque rimane importante) non sarebbe meglio per quei romeni che ritornano in patria, portare insieme ai bagagli quelle novità e le migliorie prese ad esempio dai paesi verso i quali sono emigrati? 
Potrebbero implicarsi in prima persona nello sviluppo interno.
Adesso, non mi viene in mente qualcosa di particolare riferito all'Italia, ma sicuramente c'e' molto da imparare dalla social-democrazia scandinava..
Qualche romeno sta a Oslo?  Grin
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adelaide_
Vizitator
« Răspunde #12 : 23-11-2009, 19:51:27 »

E' inutile poi questo patriotismo gratuito,

non è patriotismo, è semplicemente senso(non spirito Smiley  ) civico.
Troppi usano questo come "scusa" per non votare.Forse non è il tuo caso, tu che sei qua da una vita ormai  e non hai piu' alcuna intenzione di tornare...ma quanti sono in questa situazione?
10-15 su mille?
Alle elezioni romene non si vota in quanto falso patriotismo. A quelle italiane neanche(e parlo delle locali, quando tutti i cittadini comunitari- anche i romeni- hanno il diritto di votare)... sempre per falso patriotismo? oppure per non patriotismo, perche' Italia non è ancora il proprio paese.
Troppe scuse, troppe.
Votare non è solo un diritto è un obbligo.
Andiamo poi in Romania e ci lamentiamo di quanto le cose vanno male,oppure della corruzione che noi stessi "incoraggiamo"(in un modo o altro) e cosi via...
Mada, il mio messaggio non c'entra con te, lo sai.
Tu sai gia' che non tornerai piu' e qua la tua vita da anni non ti interessa piu' la Romania ,ok.
Ma come te sono veramente pochi.
E questi trovano solo scuse...la' non voto, qua non voto...tanto è sempre meglio non dover pensare...(ho sentito che fa anche venire il mal di testa...per carita'!!!!












« Ultima modificare: 23-11-2009, 19:57:30 de către adelaide_ » Memorat
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Vizitator
« Răspunde #13 : 23-11-2009, 19:56:47 »

Io vi avverto...poi non dite che non ve l'ho detto: nelle moderne democrazie (quelle da operetta per intenderci), i governanti sognano una percentuale di votanti che si aggiri intorno al 40-45% perché sanno benissimo che l'altra parte, quella in maggioranza, è composta dagli scontenti che non andando a votare pensano di farsi un piacere.
E' come il marito che per fare il dispetto alla moglie si martella sui maroni, scusate l'espressione.  hammer
Memorat
Aleksa
Veteran
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Mesaje: 1149



« Răspunde #14 : 23-11-2009, 19:57:56 »

Invece di votare dall'estero (che comunque rimane importante) non sarebbe meglio per quei romeni che ritornano in patria, portare insieme ai bagagli quelle novità e le migliorie prese ad esempio dai paesi verso i quali sono emigrati? 
Potrebbero implicarsi in prima persona nello sviluppo interno.
Adesso, non mi viene in mente qualcosa di particolare riferito all'Italia, ma sicuramente c'e' molto da imparare dalla social-democrazia scandinava..
Qualche romeno sta a Oslo?  Grin

Secondo me, non c'è bisogno che vengano i rumeni dall'estero per insegnare agli altri là dei valori, ci sono delle persone con dei valori anche in Romania solo che, avendo passato magari delle brute esperienze o essendo disillusi scelgono un tipo di menefreghismo e non fanno sentire la loro voce (o non votano) pensando che comunque non cambierà nulla. In verità poi, la loro scelta di non partecipare agli eventi che possano decidere il futuro di un paese pesa comunque al risultato finale- se avessero partecipato magari sarebbero stati loro quelli che avrebbero determinato un eventuale cambiamento.
Memorat
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