chansa
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« : 11-05-2011, 09:56:41 » |
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"Una sostanza prodotta dalla pelle, detta squalene, è in grado di ridurre l’inquinamento dell’aria, in particolare negli ambienti chiusi: casa, lavoro, mezzi di trasporto, locali pubblici e altri. Lo studio chi l’avrebbe detto che per combattere l’inquinamento dell’aria nei locali chiusi bastasse la pelle umana. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista dell’American Chemical Society le scorie della pelle umana, che si distaccano da essa in modo continuo, contribuiscono a ridurre notevolmente le sostanze inquinanti presenti nell’aria interna. Secondo Charles Weschler e colleghi, gli esseri umani perdono il loro intero strato esterno della pelle ogni 2-4 settimane, al tasso di circa 0,028/0,080 grammi di scaglie di pelle ogni ora. Queste scaglie contengono oli della pelle, incluso il colesterolo e squalene, e sono una componente importante della polvere che si accumula sui tavoli e altre superfici in case e uffici. I ricercatori ricordano che precedenti ricerche hanno suggerito che lo squalene prodotto dalla pelle dei passeggeri ha avuto un ruolo nel ridurre i livelli di ozono irritante presente nell’aria delle cabine degli aerei. In questo nuovo studio, i ricercatori hanno voluto valutate gli effetti del colesterolo e dello squalene umano sull’aria interna inquinata analizzando campioni di polvere raccolti da 500 camere da letto di bambini di eta compresa tra i 3 e i 5 anni e 151 asili nido della citta di Odense, e i suoi dintorni, in Danimarca, come parte del Danish Indoor Environment and Children's Health Study. E' solo negli ultimi cinque anni che siamo arrivati ad apprezzare il ruolo centrale che lo squalene gioca nella chimica dell’ossidazione negli ambienti interni, scrivono gli autori dello studio. I risultati delle analisi hanno poi mostrato che lo squalene in polvere contribuisce, nel suo piccolo, alla rimozione dell’ozono indoor, riducendo i livelli di ozono al coperto dal 2 al 15 per cento, circa."
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