La mia Roma, purtroppo non c'e' piu'. La mia Roma e' quella degli anni '90, di quando andavamo a vedere la partita insieme, oppure festeggiavamo il dopopartita. La citta' dei miei amici che mi mancano un sacco, adesso che sono lontano. Spero che tutti voi riuscirete a leggere oltre a questa frase, anche se, probabilmente, molti avranno chiuso gia' la pagina.
Sono un cittadino romeno, sono cresciuto in Italia, e poi andato a vivere in Romania, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Roma mi manca moltissimo e ci verrei a vivere immediatamente se non fosse per tutto quello che sta succedendo adesso tra romeni e italiani. Se non fosse per la vergogna che ho provato quando, visitando i miei amici l'anno scorso, hanno cominciato a raccontarmi tutto quello che succede ultimamente; anche se, per non offendermi loro usavano sempre la parola "stranieri" per dire "romeni", ma io lo sapevo, e loro anche.
Purtroppo, l'attegiamento sbagliato delle autorità italiane ha portato a tutto questo. Quando, dopo aver finito l'universita', ho voluto cercare un impiego come informatico in Italia, non l'ho potuto fare e la spiegazione è stata a dir poco strana: i posti per gli stranieri sono limitati, senza che il tipo di lavoro abbia alcuna importanza. Quindi se qualcuno impiega una colf straniera o una baby-sitter è proprio la stessa cosa che aver impiegato un ingegnere oppure un programmatore. Questa e' probabilmente una delle leggi piu' stupide in Europa, e assieme all'incapacita' della polizia a controllare il lavoro illegale, e' la causa di tutto questo. Nel Regno Unito oppure nei Paesi Bassi hanno delle leggi fatte come si deve e hanno attirato lavoratori specializzati, e non prostitute e ladri.
Vorrei anche aggiungere che mi dispiace profondamente per tutti quelli che hanno sofferto a causa dei miei connazionali. Qualcuno lo deve dire, invece di essere preoccupato solo a scaricare la colpa. Mi dispiace molto per tutte le cose che hanno fatto sparire la citta' che mi ha offerto una bella infanzia. Purtroppo, penso di non tornarci piu', almeno per viverci. La guardero' da lontano, ricordando il passato, e sperando che magari un giorno sara' tutto come prima.
Alex (dedicato alla citta' piu' bella del mondo)
Buona sera, sono un rumeno che per anni ha lavorato in Italia, e adesso vengo con tanta piacere al mare a Torvaianica e a vedere Roma (chi la vede una volta non la dimentica mai), e sinceramente mi dispiace tanto per il popolo italiano che succede così, e che quei delinquenti - e anzi adesso criminali - sono rumeni (pure gli zingari nei documenti sono rumeni), pero' non credo che adesso l'Italia arrivera' a definire tutti i rumeni nello stesso modo: come i criminali, ladri, etc.
Io penso che pure prima di essere pure noi in Ue la deliquenza era ed e' la stessa, solo che adesso, non so chi e perche' ha comminciato una "battuta" sui rumeni. Pure qua in Romania sono tanti delinquenti e io spero che con delle leggi piu' dure si possa risolvere questo problema, senza che io, come semplice turista, il prossimo anno avro' paura di andarmene in Italia in vacanza. Nella speranza che non ho detto niente di grave porgo distinti saluti. Con stima,
Valentin PopescuOK. non sono d'accordo con tutto quello che hanno fatto e faranno in futuro queste persone di nazionalita' rumena ma... perche' lo faranno con tutte le regole e decreti che si daranno! Secondo la mia opinione una persona puo' vivere e lavorare ovunque, anche se su quel territorio esistono le leggi che stanno vietando questo, nessuno in questo mondo ha il diritto di creare delle regole alle quali una persona si deve adattare. Siamo liberi a muoverci e saremo liberi ma non dobbiamo dimenticare il rispetto per tutto quello che abbiamo intorno, il mondo. Voi non potete o non dovete per rispetto e professionalita' usare dei titoli di questo genere sulla prima pagina di un quotidiano italiano molto rispettato dai lettori. E mi riferisco a "Orrore a Roma". Il problema è che questo tipo di persone esistono anche in Italia, sono di cittadinanza italiana e non sono pochissimi. Fanno le stese cose - furti, crimine, pestaggi ecc. Provate a scrivere in percentuale uguale i vostri e gli stranieri. Provate anche a scrivere pian pianino in un angolo della prima pagina del vostro giornale dei rumeni che contribuiscono al vostro benessere quotidiano, poi allargatevi con grandi titoli di prima pagina nei quali scrivete di quante persone rumene e straniere stano lavorando onestamente e danno un vero contributo allo sviluppo del questo paese e poi possiamo parlare pure di altro.... Comunque non credo che la mia opinione contera' molto ma ho voluto di avvisarvi che la strada che l'Italia ha intrapreso nei confronti di stranieri e extracomunitari presenti nel territorio è molto sbagliata, ma sbagliata di tantissimo: politico, culturale, politiche di lavoro, integrazione... Attenti, mettete insieme ai criminali le persone che vi danno la forza di andare avanti, le persone che lavorano come voi e te che stai leggendo le mie parole. Provocate solo disprezzo e create soltanto confusione in una grande struttura, "stranieri che stanno contribuendo al vostro sviluppo minuto per minuto". Sono rumeno, vivo in Italia da 7 ani (3 come clandestino, poi...) so benissimo sulla mia pelle la vita di straniero in Italia. Sto dicendo Italia perche' ogni paese e' diverso nei confronti degli stranieri. Vi auguro una buona giornata e speriamo ce ne siano più serene nel futuro.
AdrianLe persone maleducate - i delinquenti, sono e rimangono criminali, ma insistere a dire la loro nazionalita' serve soltanto a far crescere i sentimenti di odio e di razzismo dei quali, penso che non ne abbiamo bisogno nessuno di noi. Insisto che ribadire la nazionalita' dei criminali, fa comodo a una stampa incosciente e a certi partiti politici, ma a tutti noi che vogliamo fare l'integrazione, dubito che ci puo' aiutare. Perche' certi giornali omettono di scrivere che i rom sono una minoranza etnica (purtroppo, gran parte di loro con passaporto rumeno), tutelata dalla legge sia rumena che europea, e che questi vivono e si spostano dove vogliono in Europa? Ma anche loro, non sono tutti delinquenti...
Lo sapete che in Romania, i delinquenti non si permettono di fare quello che stanno facendo qui? Nel mio paese la legge viene rispettata e quello che la pesta va in prigione, ma il giudice non ha la fretta di farlo uscire, lo fa restare la'. Il fatto che qui la legge non viene rispettata e' un problema della classe politica, specialmente di quelli che sono al Governo e in Parlamento italiano. Inutile che il capo del nuovo PD, signor Veltroni si lamenta, il suo partito è al Governo e ha una maggioranza in Parlamento. Sono loro quelli che devono proteggere tutti noi da questi criminali.
Noi, contribuenti, che manteniamo i nostri dipendenti "politici" pagandoli bellissimi stipendi, ci troviamo a subire anche la paura di essere colpevoli solo perché apparteniamo ad una certa nazionalita'. Bisogna che i politici la smettono di lamentarsi e comincino a fare il loro dovere. Se la legge e' troppo buona, allora si deve fare una piu' punitiva. Sono e siamo stufi di sentire come si fa da tutta l'erba un fascio! E' questo il mio punto di vista, come uno dei rappresentanti della "Diaspora Romena" e vi prego di pubblicare questo punto di vista, visto che si sta facendo riferimento ai romeni.
Approfitto, tenendo presente che parliamo delle minoranze: nel mio paese, tutte le minoranze, quella italiana compresa, sono protette e tutelate dalle leggi rumene avendo anche un seggio riservato nel Parlamento. Se i politici italiani non sono capaci di risolvere questi problemi, allora devono farci partecipare di piu alla vita politica e non considerarci solo "braccia di lavoro". Basta applicare la legge e distinguere tra quelli che commettono reati e quelli che fanno di tutto per integrarsi nella società italiana.
Dumitru Ilinca (Consigliere Nazionale del Partito Immigrati e responsabile per la comunità rumena)
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=3012&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=