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Autor Subiect: Lettere dalla Romania  (Citit de 985 ori)
radu
gadjo
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« : 02-11-2007, 16:25:03 »

Scrivo da Cluj, nel nord della Romania e conosco Italia solo da programmi di Rai e Mediaset che puoi vedere sull satellite da 1991. Ho visto sui giornali televisivi di Rai 1 e Sky tg24 la notizia sul criminale rom zingaro Mailat, cha ha ucciso e violentato Giovanna Reggiani. Credo che questi zingari sono un pericolo per tutta Europa comunitara, non solo in Italia: zingari sono anche in Francia a Parigi, anche in Francia i rom dalla Romania rubano alla gente... ma anche le prigioni della Romania sonno occupate da zingari, perché bambini zingari non vanno a scuola, e sono maleducati. Tutta la gente in Romania e' moltro preoccupata da questa aggressione e spera che il rom Mailat restera' per tutta sua vita in prigione per il suo crimine. Anche il governo della Romania ha le sue colpe, perche' lascia molto facilmente questi rom nomadi partire per tutta Europa, anche il rom che non possiede soldi per sopravvivere in un altro paese. La legge romena (avere 500 euro ogni persona in partenza per l'Europa) è stata annullata in anno 2006. Ma questa legge ha avuto aspetti positivi perche' rom nomadi non possiedono denaro anche qui in Romania... Spero che governo italiano trovi la modalita' di fermare l'ingresso di nomadi nelle città italiane. Eugen B (Cluj, Romania)

Buongiorno, sono una ragazza di origine romena e di "cittadinanza italiana". Mi fa orrore tutto cio' che negli ultimi tempi vedo e sento sui "romeni". Mi vergono di tutto cio' che i miei connazionali fanno - perche' credo che per loro conto pagano i romeni onesti che fanno il loro lavoro e rispettano le leggi di questo paese; in piu' sono contenta che finalmente una legge "un po' piu' dura" sia stata emessa anche per il rispetto delle persone romene che come me, per entrare in Italia, ha avuto bisogno di sei mesi in tutto per poter essere in modo legale. E' giusto che tutti quelli che non sono regolari e non hanno mezzi per vivere debbano essere rimpatriati, anche se non hanno comesso crimini, perche' quando non si ha da mangiare si arriva al furto, etc etc. Distinti saluti. Cristina

Buongiorno! Sono una cittadina romena che vive in Italia da otto anni. Vorrei dire la mia su una faccenda così terribile! Confesso di sentire un certo disagio oggi, come cittadina romena. Mi dispiace tanto vedere come la stampa, il mondo della politica, il singolo cittadino generalizzano... La prima cosa, dobbiamo fare chiarimento sui "romeni delinquenti". Perche' nessuno si preoccupa di dire che la maggior parte degli stessi possiedono sì un passaporto romeno, ma in realta' sono zingari, quindi un popolo migratore con una loro cultura, una loro lingua... Non mi sembra giusto vedere come si generalizza...
Per quanto riguarda la sicurezza, non bisogna dare per scontato nulla, non significa che la nostra citta' sarà piu' sicura, nel momento in cui tutti I romeni verrano messi in croce come il povero Cristo. Tre anni fa ero titolare di una cartoleria in un quartiere di Roma. Purtroppo, anche io, sono stata vittima di una rapina a mano armata, il rapinatore era un tossicodipendente di Torrevecchia con degli antecedenti penali, era italiano, ma non ho pensato un attimo di farmi i bagagli e andarmene via perche' gli italiani sono dei delinquenti, non ho messo tutti nello stesso pentolino! Il rapinatore non e' mai stato arrestato, ed io mai risarcita per il danno subito. Sottolineo il fatto che le forze dell' ordine possedevano il nominativo e l'indirizzo del malvivente. La seconda cosa che mi turba è l'insistenza di Fini per quanto riguarda il decreto di legge varato dal governo! Io sarei molto curiosa di sapere come si puo' dimostrare il mezzo di sussistenza quando il datore di lavoro si rifiuta di firmare un contratto di lavoro? Sappiamo tutti, italiani o stranieri, che il lavoro non regolare esiste e credo che anche i politici lo sappiano. Sarebbe divertente andare nelle loro case e vedere quante delle collaboratrici domestiche, baby sitter , giardinieri sono stati assunti e quanti di loro lavorano in nero... Mi dispiace tanto per la povera donna e penso a quanto sono stata fortunata anni fa perche' potevo finire anche io come lei, pur essendo una romena rapinata da un italiano..... D. Dicu

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=3028&sez=HOME_ROMA&npl=N&desc_sez=
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radu
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« Răspunde #1 : 02-11-2007, 18:00:39 »

Poteva forse cominciare prima la cacciata dei romeni. Se l'aggressore di Lamberto Sposini fosse stato romeno. Era un napoletano, ma i giornali avevano già scritto "Sposini aggredito da romeni".

E' incominciata invece dopo il crimine orrendo commesso da Romulus Mailat. Tutto era pronto comunque. Prima dell'orrore, il prefetto Mosca aveva gia dichiarato ai giornali, commentando l' approvazione del disegno di legge sulle espulsioni, che era pronto un elenco di 20.000 comunitari (quasi tutti romeni) da espellere. Mancava solo il via.

La politica deve dare alla gente le risposte che la gente si aspetta. E dopo la campagna stampa contro i "criminali romeni", cosa poteva chiedere la gente? Un tempo si diceva "Piove, governo ladro". Adesso se piove, e' colpa del romeno.

Difficilmente l'etichetta di nemico pubblico numero 1 sarà cancellata. La difesa dei romeni non puo' inventarsi niente, oltre alle solite "banalita'", tipo "siamo per la stragrande maggioranza persone per bene, che lavorano sodo in Italia". Macche'... Fuori tutti!

Fatti abominevoli succedono tutti giorni, in tutto il mondo. Ma Lombroso e' stato smentito, e anche Hitler. Le cause dell' abisso di coscienza che si manifesta in alcune persone non hanno niente a che fare con la loro etnia o il loro passaporto. Con il loro modo di vivere sì. E cosi, la colpa può essere data anche ai comuni italiani, Roma in primis, che hanno permesso la sistemazione in baraccopoli di migliaia di rom, cosa che per esempio in Romania non succede. Siamo d'accordo tutti che i delitti devono essere puniti. Ma senza usare due pesi e due misure. L'essere rom o romeno è diventato un' aggravante per un delitto.

L'immagine dei romeni in Italia è in picchiata. Forza Nuova chiede le ronde, la Mussolini chiede di mandare via l'ambasciatore, Storace vorrebbe dare "in pasto" alla gente il criminale, mentre la Lega Nord ha trovato finalmente carne per i suoi denti.

Cominceranno le espulsioni di quelli che commettono reati e di quelli che non possono dimostrare di avere un reddito legale, senza possibilità di opporsi. E non mancheranno gli abusi. Sui lavoratori irregolari, per esempio. I Romeni che non per colpa loro lavorano senza contratto, sono soggetti a queste nuove misure. Cosi aumentera' il potere di ricatto dei datori di lavoro nero e dei caporali.

Sorin Cehan, direttore di Gazeta Romanesca
http://www.stranieriinitalia.it/news/cehan2nov2007.htm

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radu
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« Răspunde #2 : 02-11-2007, 18:12:17 »

La mia Roma, purtroppo non c'e' piu'. La mia Roma e' quella degli anni '90, di quando andavamo a vedere la partita insieme, oppure festeggiavamo il dopopartita. La citta' dei miei amici che mi mancano un sacco, adesso che sono lontano. Spero che tutti voi riuscirete a leggere oltre a questa frase, anche se, probabilmente, molti avranno chiuso gia' la pagina.
Sono un cittadino romeno, sono cresciuto in Italia, e poi andato a vivere in Romania, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Roma mi manca moltissimo e ci verrei a vivere immediatamente se non fosse per tutto quello che sta succedendo adesso tra romeni e italiani. Se non fosse per la vergogna che ho provato quando, visitando i miei amici l'anno scorso, hanno cominciato a raccontarmi tutto quello che succede ultimamente; anche se, per non offendermi loro usavano sempre la parola "stranieri" per dire "romeni", ma io lo sapevo, e loro anche.
Purtroppo, l'attegiamento sbagliato delle autorità italiane ha portato a tutto questo. Quando, dopo aver finito l'universita', ho voluto cercare un impiego come informatico in Italia, non l'ho potuto fare e la spiegazione è stata a dir poco strana: i posti per gli stranieri sono limitati, senza che il tipo di lavoro abbia alcuna importanza. Quindi se qualcuno impiega una colf straniera o una baby-sitter è proprio la stessa cosa che aver impiegato un ingegnere oppure un programmatore. Questa e' probabilmente una delle leggi piu' stupide in Europa, e assieme all'incapacita' della polizia a controllare il lavoro illegale, e' la causa di tutto questo. Nel Regno Unito oppure nei Paesi Bassi hanno delle leggi fatte come si deve e hanno attirato lavoratori specializzati, e non prostitute e ladri.
Vorrei anche aggiungere che mi dispiace profondamente per tutti quelli che hanno sofferto a causa dei miei connazionali. Qualcuno lo deve dire, invece di essere preoccupato solo a scaricare la colpa. Mi dispiace molto per tutte le cose che hanno fatto sparire la citta' che mi ha offerto una bella infanzia. Purtroppo, penso di non tornarci piu', almeno per viverci. La guardero' da lontano, ricordando il passato, e sperando che magari un giorno sara' tutto come prima. Alex (dedicato alla citta' piu' bella del mondo)


Buona sera, sono un rumeno che per anni ha lavorato in Italia, e adesso vengo con tanta piacere al mare a Torvaianica e a vedere Roma (chi la vede una volta non la dimentica mai), e sinceramente mi dispiace tanto per il popolo italiano che succede così, e che quei delinquenti - e anzi adesso criminali - sono rumeni (pure gli zingari nei documenti sono rumeni), pero' non credo che adesso l'Italia arrivera' a definire tutti i rumeni nello stesso modo: come i criminali, ladri, etc.
Io penso che pure prima di essere pure noi in Ue la deliquenza era ed e' la stessa, solo che adesso, non so chi e perche' ha comminciato una "battuta" sui rumeni. Pure qua in Romania sono tanti delinquenti e io spero che con delle leggi piu' dure si possa risolvere questo problema, senza che io, come semplice turista, il prossimo anno avro' paura di andarmene in Italia in vacanza. Nella speranza che non ho detto niente di grave porgo distinti saluti. Con stima, Valentin Popescu

OK. non sono d'accordo con tutto quello che hanno fatto e faranno in futuro queste persone di nazionalita' rumena ma... perche' lo faranno con tutte le regole e decreti che si daranno! Secondo la mia opinione una persona puo' vivere e lavorare ovunque, anche se su quel territorio esistono le leggi che stanno vietando questo, nessuno in questo mondo ha il diritto di creare delle regole alle quali una persona si deve adattare. Siamo liberi a muoverci e saremo liberi ma non dobbiamo dimenticare il rispetto per tutto quello che abbiamo intorno, il mondo. Voi non potete o non dovete per rispetto e professionalita' usare dei titoli di questo genere sulla prima pagina di un quotidiano italiano molto rispettato dai lettori. E mi riferisco a "Orrore a Roma". Il problema è che questo tipo di persone esistono anche in Italia, sono di cittadinanza italiana e non sono pochissimi. Fanno le stese cose - furti, crimine, pestaggi ecc. Provate a scrivere in percentuale uguale i vostri e gli stranieri. Provate anche a scrivere pian pianino in un angolo della prima pagina del vostro giornale dei rumeni che contribuiscono al vostro benessere quotidiano, poi allargatevi con grandi titoli di prima pagina nei quali scrivete di quante persone rumene e straniere stano lavorando onestamente e danno un vero contributo allo sviluppo del questo paese e poi possiamo parlare pure di altro.... Comunque non credo che la mia opinione contera' molto ma ho voluto di avvisarvi che la strada che l'Italia ha intrapreso nei confronti di stranieri e extracomunitari presenti nel territorio è molto sbagliata, ma sbagliata di tantissimo: politico, culturale, politiche di lavoro, integrazione... Attenti, mettete insieme ai criminali le persone che vi danno la forza di andare avanti, le persone che lavorano come voi e te che stai leggendo le mie parole. Provocate solo disprezzo e create soltanto confusione in una grande struttura, "stranieri che stanno contribuendo al vostro sviluppo minuto per minuto". Sono rumeno, vivo in Italia da 7 ani (3 come clandestino, poi...) so benissimo sulla mia pelle la vita di straniero in Italia. Sto dicendo Italia perche' ogni paese e' diverso nei confronti degli stranieri. Vi auguro una buona giornata e speriamo ce ne siano più serene nel futuro. Adrian

Le persone maleducate - i delinquenti, sono e rimangono criminali, ma insistere a dire la loro nazionalita' serve soltanto a far crescere i sentimenti di odio e di razzismo dei quali, penso che non ne abbiamo bisogno nessuno di noi. Insisto che ribadire la nazionalita' dei criminali, fa comodo a una stampa incosciente e a certi partiti politici, ma a tutti noi che vogliamo fare l'integrazione, dubito che ci puo' aiutare. Perche' certi giornali omettono di scrivere che i rom sono una minoranza etnica (purtroppo, gran parte di loro con passaporto rumeno), tutelata dalla legge sia rumena che europea, e che questi vivono e si spostano dove vogliono in Europa? Ma anche loro, non sono tutti delinquenti...
Lo sapete che in Romania, i delinquenti non si permettono di fare quello che stanno facendo qui? Nel mio paese la legge viene rispettata e quello che la pesta va in prigione, ma il giudice non ha la fretta di farlo uscire, lo fa restare la'. Il fatto che qui la legge non viene rispettata e' un problema della classe politica, specialmente di quelli che sono al Governo e in Parlamento italiano. Inutile che il capo del nuovo PD, signor Veltroni si lamenta, il suo partito è al Governo e ha una maggioranza in Parlamento. Sono loro quelli che devono proteggere tutti noi da questi criminali.
Noi, contribuenti, che manteniamo i nostri dipendenti "politici" pagandoli bellissimi stipendi, ci troviamo a subire anche la paura di essere colpevoli solo perché apparteniamo ad una certa nazionalita'. Bisogna che i politici la smettono di lamentarsi e comincino a fare il loro dovere. Se la legge e' troppo buona, allora si deve fare una piu' punitiva. Sono e siamo stufi di sentire come si fa da tutta l'erba un fascio! E' questo il mio punto di vista, come uno dei rappresentanti della "Diaspora Romena" e vi prego di pubblicare questo punto di vista, visto che si sta facendo riferimento ai romeni.
Approfitto, tenendo presente che parliamo delle minoranze: nel mio paese, tutte le minoranze, quella italiana compresa, sono protette e tutelate dalle leggi rumene avendo anche un seggio riservato nel Parlamento. Se i politici italiani non sono capaci di risolvere questi problemi, allora devono farci partecipare di piu alla vita politica e non considerarci solo "braccia di lavoro". Basta applicare la legge e distinguere tra quelli che commettono reati e quelli che fanno di tutto per integrarsi nella società italiana. Dumitru Ilinca (Consigliere Nazionale del Partito Immigrati e responsabile per la comunità rumena)

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=3012&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
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Madalina_Reloaded
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« Răspunde #3 : 02-11-2007, 18:18:07 »

auziti? mie asta cu "in Romania sint legi aspre" ma cam face sa rid... in momentul asta e favorabila, ca am vazut ca iar au vorbit frumos despre ROMANIA ieri la TG, au zis chiar ca Romania e o oaza de liniste, ca esti in siguranta.. ma me sembra una grande strunzata.... "c'e' poca delinquenza, le leggi sono dure..." ma quando mai...

doar ieri au fugit cu un bancomat in schinare... si nu mai vorbim de crime, violuri de babe si alte prostii...
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radu
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« Răspunde #4 : 02-11-2007, 18:29:02 »

Anche noi romeni abbiamo paura»  video
Le reazioni raccolte davanti al Consolato di Milano: «Voi italiani non ci distinguete dai rom»
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« Răspunde #5 : 02-11-2007, 18:32:11 »

auziti? mie asta cu "in Romania sint legi aspre" ma cam face sa rid...

BUCAREST — I furti e gli scippi sono diminuiti del 26%. Le rapine non ci sono piu'. E sono in calo anche le violenze sessuali. Sono i dati della criminalita' in Romania nei primi sei mesi 2007, confrontati con lo stesso periodo del 2006, resi noti dall'ispettore generale della polizia romena Gheorghe Papa. «Noi— spiega l'ufficiale— abbiamo investito: in due anni abbiamo assunto 5.000 poliziotti in più, il 90% dei quali lavora sulle strade».
Poi ammette: «Sistemi legislativi più permissivi hanno probabilmente attirato all'estero soggetti criminali».
L'ispettore dell'Interpol Paolo Sartori dà una lettura diversa: «Una lettura legata all'apertura delle frontiere.
Solo a dicembre 14 aerei avevano riportato a Bucarest dall'Italia romeni espulsi: è tutta gente che poi e' rientrata nel nostro Paese». Tesi confermata anche dalla polizia di frontiera romena: «Dal 2004 al 2006 Roma ha espulso 58 mila persone.
Pensiamo che la maggior parte sia rientrata in Italia». I controlli, promettono, ora aumenteranno.

Corriere, 2007-11-02 pag: 5
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Madalina_Reloaded
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« Răspunde #6 : 02-11-2007, 18:33:56 »

mai, eu cred ca principala cauza e cea spusa la TG 5 ieri: delincventii au plecat din Romania (desi nu cred in statisticile alea)...
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radu
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« Răspunde #7 : 02-11-2007, 18:36:55 »

pai asta spun si politaiul roman si Sartori de la interpol
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moonshiner
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« Răspunde #8 : 02-11-2007, 18:41:39 »

Citat
auziti? mie asta cu "in Romania sint legi aspre" ma cam face sa rid... in momentul asta e favorabila, ca am vazut ca iar au vorbit frumos despre ROMANIA ieri la TG, au zis chiar ca Romania e o oaza de liniste, ca esti in siguranta.. ma me sembra una grande strunzata.... "c'e' poca delinquenza, le leggi sono dure..." ma quando mai...

doar ieri au fugit cu un bancomat in schinare... si nu mai vorbim de crime, violuri de babe si alte prostii...


exact aceeasi reactie o am si eu. Mai ales de  cand am aflat ca Mailat a beneficiat de gratiere in Romania. Trebuia sa stea inchis 3 ani, a stat cateva luni.
Mai luna trecuta a fost o crima langa Treviso unde au actionat 2 albanezi si un roman. Presa a spus ca unul dintre albanezi era iesit cu indulto. Scandal politic si mr Mastella a facut cercetari din care s-a aflat ca jurnalistii erau pe aproape. Da, iesise cu indulto dar coincidenta, tocmai terminase si condamna. A fost o jumatate de figura de *.
Justitia romaneasca a reusit sa faca una intreaga.


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Lulu
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« Răspunde #9 : 02-11-2007, 18:44:44 »

«Sistemi legislativi più permissivi hanno probabilmente attirato all'estero soggetti criminali».

Nu probabilmente ci SICURAMENTE!  Cool
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Madalina_Reloaded
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« Răspunde #10 : 02-11-2007, 19:09:48 »

Justitia din Romania este criticata din Anglia
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radu
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« Răspunde #11 : 02-11-2007, 22:07:27 »

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