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ce invatam si de unde invatam pt ex IPASVI
 
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Autor Subiect: ce invatam si de unde invatam pt ex IPASVI  (Citit de 21840 ori)
monyy
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Mesaje: 743



« Răspunde #150 : 16-06-2010, 13:27:35 »

Patologie del SNC:
1. sclerosi multipla (SM) o sclerosi a placche, malattia infiammatoria demielinizzante, conseguenza di un processo di degenerazione della mielina (la mielina e` una sostanza grassa che riveste i nervi, permettendo la trasmissione veloce degli impulsi. Le zone di perdita della mielina appaiono come placche o lesioni). I sintomi dipendono dalle aree del SN che sono state colpite di malattia, piu` comuni a molti pazienti sono: disturbi visivi (diplopia - vederea dubla , offuscamento visivo - vedere incetosata) disturbi di equilibrio e problemi di coordinazione (tremore, atassia, vertigine, maldestrezza-neindemanare) spasticita`, formicoli, parestesia, dolori muscolari, fatica, perdita di concentrazione o di memoria, ecc.
2. il morbo di Parkinson.............pe maine  Wink
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mimos
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Mesaje: 13


« Răspunde #151 : 17-06-2010, 11:18:03 »

Va multumesc fetelor pentru incurajare si pentru sfaturile voastre,am luat in serios problema mai ales cu gramatica si mi-am cumparat niste carti cu f multe exercitii si ceva carti cu specific medical incep sa ma prind cum este cu gramatica si verbele dar ideea este caci trebuie sa pun osul la bataie .Va pupic pe toate.
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monyy
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Mesaje: 743



« Răspunde #152 : 17-06-2010, 19:59:03 »

continuam cu boala Parkinson......
e` una malattia degenerativa del SNC, che provoca disturbi di movimento di tipo: tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, alla testa, rigidita` degli arti, bradicinesia (miscari lente, incetinite)instabilita` di posizione, equilibrio indebolito. Altri sintomi: depressione, sbalzi di umore, sonno agitato, sonnolenza durante il giorno, dolore, crampi muscolari, ecc.
3. Apoplesia o ictus cerebrale (TIA - transit ischemic attack)- e` una lesione cerebrovascolare causata dall'interruzione acuta del flusso di sangue al cervello, dovuto all'ostruzione ( ictus cerbrale ischemico) o alla rottura di un'arteria (ictus cerebrale emorragico). l'ictus cerebrale e` quasi sempre conseguenza di una patologia cronica del sistema cardiocircolatorio come l'ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, ecc...\
Sintomi generali: cefalea, emiparesi, emiplegia, perdita della sensibilita`, ecc.
4. Il morbo di Alzheimer e` una forma di demenza causata dalla morte di cellule neuronali in vari regioni del cervello. E ` una patologia progressiva nel corso della quale i pazienti colpiti perdono gradualmente la memoria e le capacita` cognitive (pensiero, ragionamento). I principali sintomi caratteristici in caso di Alzheimer lieve:
- il malato perde la memoria dei fatti recenti, perde confidenza con i soldi,
- ha difficolta` nell'imparare cose nuove e nel fissarle nella memoria
- ha problemi di trovare le parole
- la capacita ` di concentrazione diminuisce
- ripete le stesse domande piu` volte, ecc
Sintomi di Alzheimer moderato: la perdita di memoria e la confusione aumentano e i malatti iniziano ad avere problemi nel riconoscere i famigliari e gli amici,hanno allucinazioni visive, uditive o sensiriale;ecc
Le persone affette da Alzheimer grave non riescono a communicare e sono completamente dipendenti da chi si prende cura loro.
5. La meningite e` un'infiammazione delle meningi, ossia delle membrane che ricoprono e proteggono il cervello; di solito e` causata da batteri o virus, ma puo` essere provocata da particolari farmaci o malattie.I sintomi dipendono sia dell'eta` del malato sia dalla causa dell'infezione. Tra i piu` frequenti sintomi troviamo: febbre, letargia, irritabilita`, mal di testa, fotofobia, torcicollo, eruzioni cutanee, mani e piedi freddi, ecc.
Epilepsia pe maine......o seara frumoasa........... Wink
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geaninakati
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Mesaje: 1343



« Răspunde #153 : 17-06-2010, 21:25:23 »

e nasoala tare boala asta, alzheimer. eu aveam grija de un batran, care nu stiu in ce stadiu avea boala, insa isi amintea mereu de lucruri petrecute zeci de ani in urma, insa nu avea habar cine sunt eu sau cine e el. pana la urma, saracu', a murit, nu stiu daca din cauza bolii sau altceva. imi pare rau de el, ca datorita lui, am invatat italiana.. cand il spalam, imi spunea ca la deget se zice dito, la mai multe, dita etc. si, uite-asa, boala asta ii macina pe astia in varsta, sper sa nu ajung asa, desi mai dire mai!

brava monyy
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K.
monyy
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Mesaje: 743



« Răspunde #154 : 18-06-2010, 08:53:49 »

giani incerc in limita timpului sa redau doar definitii ale celor mai importante patologii specifice unui aparat.............sunt date adunate de mai bine de 2 ani de pe net si din carti de specialitate.......sper doar sa le fiu de ajutor celor care aflati la inceput de drum sunt dezorientati si nu stiu de unde sa inceapa sau nu stiu efectiv ce sa caute pe net...........va pup, si continuam cu epilepsia.. LoL
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monyy
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« Răspunde #155 : 18-06-2010, 09:36:52 »

6.Epilessia e` un sindrome neuropatica caratterizzata dalla ripetizione di crisi epilettiche dovute all'iperattivita` di alcune cellule nervose cerebrali (neuroni). Tali crisi comprendono un'insieme di manifestazioni caratterizzate da brevi episodi di perdita di conoscenza e da alterazioni sensitive, psichiche o motorie, piu` o meno accompagnate da spasmi o da contrazioni della muscolatura scheletrica di tipo convulsivo. Gli attachi epilettici muscolari possono essere distinti in:
- mioclonici - spasmi di lieve entita`
- tonici - contrazioni piu` intense
- tonici/clonici - violenti spasmi muscolari seguiti dal rilassamento della stessa muscolatura.
Tipi di epilessia:
- parziale (le scariche anomale iniziano in un emisfero cerebrale)
- generalizzata ( i neuroni che causano gli attacchi interessano entrambi gli emisferi)
- idiopatiche (legate ad una predisposizione genetica)
- secondarie o sintomatiche (sono dipendenti da un'alterazione del cervello)
Cause dell'epilessia:alterazioni congenite, traumi cranici, ascesso o traumi cranici, anossia alla nascita, ischemia dei vasi cerebrali, alterazioni indotte da malattie infettive(morbillo-rujeola, varicella, rosolia-rujeola)
Sintomi: dipendono dalla localizzazione e dall'entita` del focolaio epilettico. Possiamo avere:
- crisi generalizzate di tipo tonico-clonico detta anche GRANDE MALE - sono crisi che possono avere sintomi premonitori (aura  - irritabilita`, ansia, cefalea) e iniziano con perdita della coscienza, deviazione degli occhi in alto per poi continuare con contrazioni muscolari generalizzate e simmetriche (fase tonica) che in seguito sono interrotte da brevi rilassamenti della muscolatura (fase clonica). L'alternanza tra contrazione e rilassamento si chiama convulsione.Le crisi durano in genere meno di 1 min e sono seguite da un stato confusionale con stanchezza e dolore muscolare
- crisi generalizzate di modesta entita`- o crisi di assenza - PICCOLO MALE- piu` frequente nei bambini, che si manifesta con perdita di coscienza per un breve periodo (10-30secondi)durante il quale, il bambino non e` in grado di rispondere e in seguito non ricorda l'episodio. Possono essere accompagnate da contrazioni ritmiche della muscolatura mimica o piccole scosse all'arto superiore.
- crisi di tipo tonico, atonico o mioclonico - sono crisi generalizzate di breve durata, con o senza perdita della coscienza. Si verificano nei bambini con malattie febbrili.
- crisi parziali semplici sono crisi focali durante quali coscienza e memoria sono conservate. I sintomi sono multiformi: rotazione della testa e degli occhi, contrazioni muscolari da un lato del corpo, formicolio e sensazioni di tipo visivo, uditivi e gustativo anomale, pallore, sudorazione, ecc.
- crisi parziali complesse (psicomotorie)- sono crisi focali con alterazione dello stato di coscienza per pochi secondi e contrazionimuscolari piu` intense.
Complicazioni: morsicatura della lingua durante la convulsione generalizzata, trauma cranico, inalare materiale gastrico nei polmoni con broncopolmonite secondaria, arresto cardiaco, ecc....
7. Mielosi - affezione degenerativa del midollo spinale dovuta a processi tossici, all'anemia perniciosa o ad avitaminosi. Il quadro clinico e` caratterizzato da tre sintomi fondamentali: parestesie, alterazioni della sensibilita` profonda e disturbi motori(paresi, paralisi).
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monyy
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« Răspunde #156 : 18-06-2010, 09:39:32 »

patologiile nervilor periferici pe maine............o zi frumoasa va doresc......... Wink
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monyy
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« Răspunde #157 : 21-06-2010, 19:51:15 »

Le patologie dei nervi periferici o neuropatie
il termine neuropatia indica qualunque affezione del nervo periferico, spinale o cranico, a partire dalla sua uscita dal SNC.
1. Nevralgie - sindromi di dolori limitati all'estensione di un determinato nervo, leso o infiammato. Tra le nevralgie della testa la piu` frequente e` la nevralgia del trigemino(n. trigemino e` il nervo principale della faccia e del viso e della parte anteriore del cranio). Nella questa nevralgia il dolore e` improvviso e folgorante, come una scarica elettrica, che puo` durare alcuni secondi, oppure e` meno violento ma piu` prolungato. Puo` rappresentare cioe` un sintomo di affezioni diverse come: carie o ascessi dentari, otiti, traumi cranici, herpes zoster, ecc...
2. La paralisi rappresenta la perdita parziale o totale delle funzioni sensoriali e motorie di un organo in seguito a un danno al SN (patologia di natura tossica, infiammatoria o meccanico-traumatica). Dal punto di vista sintomatologico, la paralisi si presenta sotto due forme:
- la paralisi spastica - il tono muscolare e molto aumentato, con comparsa del riflesso di Babinski (tipico del tetano)
- la paralisi flaccida - il muscolo appare completamente flascio , inconsistente, che si accompagna con perdita dei riflessi tendinei.
EMIPLEGIA - paralisi di meta` del corpo
DIPLEGIA- paralisi degli arti superiori e inferiori di un lato
TETRAPLEGIA- paralisi di tutti i quattro gli arti
PARAPLEGIA- paralisi degli arti inferiori.
3. La paresi - riduzione della motilita` volontaria dei muscoli, dovuta a lesioni dei nervi motori.
4. La poliomielite - malattia infettiva a carico del SNC che colpisce soprattutto i motoneuroni del modollo spinale, causata da poliovirus, che invade il SN distruggendo le cellule neurali causando paralisi soprattutto sui muscoli delle gambe. In casi gravi il malatto puo` diventare tetraplegico, con disturbi della respirazione e del controllo vasomotorio: singhiozzo, cianosi, ansieta`, ipertensione o ipotensione, collasso circolatorio.
5. Herpes zoster o Fuoco di Sant'Antonio.
la seconda eruzione del virus della varicella provoca una malattia chiamata fuoco di Sant'Antonio o herper zoster, che si manifesta con formazione di vesciche e di croste, accompagnata da dolore, bruciore, prurito, di solito localizzato in una zona ben precisa, solo su un fianco.
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monyy
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« Răspunde #158 : 24-06-2010, 06:20:42 »

DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO IN GENERALE:
1. disturbi del sonno - sono piuttosto diffusi, e hanno conseguenze evidenti: borse sotto gli occhi, pelle poco luminosa, palpebre appesantite (pleoape grele), ansia, irritabilita`, nervosismo o stanchezza. Si suddividono in:
- dissonie - riguardano la quantita` e/o qualita` del sonno. Si parla di insonnia quando: c`e` una difficolta` ad addormentarsi anche se si e` stanchi fisicamente e mentalmente, difficolta` di mantenere il sonno regolare (frequenti risvegli nel corso delle notte), risveglio precoce con sensazione di non aver dormito bene. Ipersonnia - sonnolenza durante il giorno, eccessiva difficolta` a svegliarsi al mattino. Narcolessia - attacchi improvvisi di sonno durante il giorno, la persona passa immediatamente dalla veglia al sonno.
- le parasonnie - riguardono eventi anomali che si verificano durante il sonno, o nel passaggio della veglia al sonno, e si distinguono in: ansia o angoscia collegate a sogni ed incubi (cosmaruri) notturni che provocano frequenti risvegli; pavor nocturnus o terrore notturno che si manifesta con risvegli ripetuti accompagnati di urla di terrore, sudorazione, tachicardia, pupille dilatate, respirazione rapida. Sonnambulismo - la persona che dorme si alza, cammina, con una limitata percezione della realta` esterna, espressione assente, difficolta` ad essere svegliato. Verbalizzazione - parlare durante il sonno. Bruxismo - digrignare i denti (scrasnetul dintilor) durante il sonno. Enuresi - perdita involontaria di urina durante il sonno.
2. il delirium e` un disturbo dello stato di coscienza con ridotta capacita` di fissare, mantenere e spostare l'atenzione, che si manifesta in un periodo di tempo breve. Puo` essere :
- iperattivo - aumento dell'attivita` psicomotoria, con agitazione, aggresivita` e allucinazioni
- ipoattivo - diminuzione dell'attivita` psicomotoria, con confusione,,,,, letargia
- misto - aspetti di entrambi i precedenti
3. la demenza - e` una diminuzione della capacita` mentale, soprattutto della memoria e del funzionamento cerebrale, che si manifesta con perdita della memoria, dell'intelletto, delle capacita` sociali e delle normali reazioni emotive; sono presenti anche labilita` emotiva, depressione o euforia.
4. lo stupor - sindrome clinica dellacinesi (stato di impossibilita` di movimento) e del mutismo, ma con un relativo conservamento della coscienza di se`.
5. il coma - e` la prolungata perdita di coscienza con conservazione, piu` o meno completa, delle funzioni vitali. Il paziente in coma appare come addormentato, non risponde agli stimoli. Puo` essere provocao da trauma cerebrale, intossicazioni ( alcol, tossine, stupefacenti) alterazioni del metabolismo (ipoglicemia, iperglicemia, chetoacidosi), insufficienza epatica, renale o endocrina, ecc...
La gravita` e la profondita` dello stato di coma si misura in termini di Glasgow Coma Scale (GCS) che, in base alle risposte a vari stimoli, stabilisce un grado di coma che va da 3 (coma profondo) a 15 (paziente cosciente).
Tipi di coma:
- traumatico - da commozione cerebrale, ematomacranico
- infettivo - meningite, ascesso cerebrale, encefalopatia da stati settici
- vascolare - emorragia cerebrale, infarto cerebrale, tromboflebite cerebrale
- tumorale - neolpasie cerebrali
- metabolico - ipoglicemia, iperglicemia, insufficienza renale
- epilettico
- tossico - farmaci sedativi ( barbiturici, bromuri, oppiacei) intossicazione con alcol, tossine, stupefacenti
- farmacologico - e indotto voluntareamente dai medici e viene utilizzato per proteggere il cervello durante grandi interventi chirurgici
- da colpo di calore, da folgorazione, da alterazione della termoregolazione, ecc.........
6. il dolore - sensazione a carattere sgradevole, accompagnata da reazioni riflesse nella massima parte dei casi, non trattata puo` generare sequele fisiologiche dannose: tachicardia, ipotensione o ipertensione, vasocostrizione, alterazione dell'attivita` respiratoria, ecc.
Classificazione temporale del dolore:
- dolore acuto ( dolore di breve durata - meno di 1 mese)
- dolore cronico (dolore di durata superiore a 2 mesi)
- dolore globale (e` il dolore cronico presente nelle malattie degenerative, oncologiche, neurologiche).
Classificazione patogenetica del dolore:( in functie de factorii care provoaca durerea)
- dolore nocicettico - quello che deriva dalla stimolazione da parte di un evento lesivo dei nocicettori ( receptorii durerii). Puo` essere somatico quando interessa cute, mucose, muscoli, ligamenti o articolazioni; e viscerale quando interessa gli organi interni.
- dolore neuropatico causato da un danno del SNC e/o periferico.
- dolore funzionale che insorge in seguito a disturbi funzionali come mal di schiena causato da cattive posture.
7. la cefalea - mal di testa- e` un dolore a localizzazione prevalentemente neurocranica, dovuto al fatto che il cervello percepisce alcune anomalie a suo carico, dovute a motivi non sempre conosciuti: per es. l'ingrossamento dei vasi sanguigni, ecc.
Tipi di cefalea:
a) cefalee primarie:
- emicrania - e` la cefalea che colpisce solo una parte del cranio, accompagnata di cosiddetta aura( disfunzioni della vista, irritabilita`, iperattivita`, euforia) nausea, vomito, pallore. Il dolore e` pulsante e aggarvato da attivita` fisica (movimenti bruschi)
- cafalea muscolo-tensiva - dolore sordo e continuo, che puo` presentarsi come un senso di costrizione intorno alla testa - dolore a fascia - oppure puo` interessare tutta la testa - dolore a casco.
- cefalea a grapollo e` uno dei tipi di cefalea piu` dolorosi, dove gli attacchi si ripetono ciclicamente seguendo sempre lo stesso schema, dando luogo ai cosiddetti grappoli= sono periodi in cui gli attacchi sono piu` frequenti e intensi, con una durata dell'attacco di 30 min fino a 120min. Il dolore e` di tipo trafittivo (injunghiere), lancinante (patrunzator), a pugnalata associato con vari sintomi neurovegetativi: lacrimazione, occhio arrossato, rinorrea, sudorazione del viso.
b)cefalee secondarie: - questi tipi di mal di testa sono secondari a patologie :craniali o cerebrali, o ad abuso di farmaci, a traumi cranici, anevrismi, ecc...
« Ultima modificare: 24-06-2010, 06:22:14 de către monyy » Memorat
monyy
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« Răspunde #159 : 24-06-2010, 06:23:45 »

pe maine asistenza pacientului cu ictus cerebral............o zi frumoasa......... Cool
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Alyna
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« Răspunde #160 : 25-06-2010, 22:46:02 »

Multam fain fetelor...ne sunteti de mare ajutor...noua celor de la inceput de drum Smiley
Asa ca...suntem cu ochii pe voi ca pe un serial nou LoL
o seara frumoasa si multa bafta !
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monyy
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« Răspunde #161 : 28-06-2010, 08:32:08 »

Piano assistenziale per un paziente affetto da ictus cerebrale
l'ictus cerebrale e` la causa piu` frequente di disabilita` in persone adulte, ma puo` colpire anche le persone giovani. Subito dopo il ricovero del paziente colpito da ictus, e` necessario istituire misure infermieristiche per prevenire le complicanze e favorire il ricupero del paziente.

1.diagnosi - compromissione della deambulazione correlata a emiparesi (sx o dx), piaghe da decubito, ecc.......
obiettivo - allineamento corretto del corpo; miglioramento della mobilita`; ridurre al minimo la contratture, la comparsa delle piaghe da decubito e la difficolta` respiratorie; e offrire sicurezza e conforto al paziente.
interventi :
- disporre di un letto solido per favorire il mantenimento del paziente in un corretto allineamento del corpo;
- bloccare il letto per garantire la sicurezza;
- controllare il modo di appoggio della schiena e del ginocchio sul letto per ridurre al minimo le contratture in flessione.
! EVITARE PERIODI PROLUNGATI DI POSIZIONE SEDUTA O SDRAIATA SENZA CAMBIARE LA POSIZIONE
- pianificare un programma di riabilitazione per la fase acuta, con esercizi passivi e attivi;
- controllare e massaggiare le proeminenze ossee ogni volta che si cambia la posizione del paziente;
- valutare con il medico la necessita` di consultare un fisioterapista;

2.diagnosi - rischio di cadute, correlata con frattura del femore, perdita del equilibrio o il coordinamento dei movimenti
obiettivo - prevenzione delle cadute
interventi:
il rischio di cadute e` aumentato in pazienti con ictus nell'emisfero destro, pazienti in eta` avanzata, pazienti con impulsivita` comportamentale. Una programma di riduzione del rischio di cadute prevede:
- un attento controlllo dei pazienti ad alto rischio;
- verificare il livello di autonomia nei trasferimenti e la stabilita` durante la deambulazione;
- fornire un sistema di chiamata facile e comodo;
- accompagnare gli pazienti in bagno a intervalli regolari;
- utilizzare le spondine al letto se il paziente tende ad alzarsi contro il parere del medico;
- fare educazione sanitaria al paziente e alla famiglia.

3.diagnosi - problemi d'incontinenza e controllo della vescica, con la comparsa delle infezioni e compromissione della funzionalita` renale
obiettivo - il paziente ha una buona attivita` vescicale, minge senza aiuto
interventi:
- e` bene che sia mantenuta una buona attivita` vescicale invitando il paziente a mingere a intervalli regolari e prestabiliti promuovendo lo svuotamento vescicale mediante frizioni in regione sovra pubica, facendo scorrere dell'acqua tiepida in modo che il suono provoca stimoli d'eliminazione;
- la ritenzione urinaria puo` essere gestita con cateterizzazione intermittente. L'infezione delle vie urinarie e` la piu` comune complicanza infettiva nel paziente con ictus, il rischio dipende dalla durata della cateterizzazione (la percentuale d'infezione
e` bassa nei primi 3-5giorni ma dopo, meta` dei pazienti presenta batteriuria)
- nei pazienti in cui non si ristabilisce la motilita` vescicale, si puo` utilizzare l'autocateterizzazione; l'infermiere educa il paziente (se possibile) come si fa` la manovra.

4. diagnosi- integrita` cutanea alterata, presenza di lesioni da decubito
obiettivo - prevenzione delle lesioni da decubito
interventi:
durante la fase acuta e per  tutta la  durata della riabilitazione si devono attivare interventi per mantenere l'integrita` cutanea; quelli a piu` alto rischio sono le persone in coma, quelle con grave paresi e gli obesi con incontinenza urinaria o intestinale. Per mantenere l'integrita` cutanea e` necessario:
- valutare quotidianamente la cute per identificare le aree a rischio, in particolare le prominenze ossee;
- pulire la cute con delicatezza;
- proteggerla dall'esposizione all'umidita` (urine, sudore)
- evitare i traumi provocati da frizioni
- stimolare la mobilita` del paziente
- mantenere una corretta alimentazione e idratazione
- nei casi in cui non si riesca a controllare l'incontinenza urinaria si deve ricorrere ad alcuni presidi: condom negli uomini e pannolini nelle donne. Se il livello di coscienza del malato e` basso e il rischio di lessioni cutanee e` aumentato, si usa un catetere uretro-vescicale.
« Ultima modificare: 28-06-2010, 08:41:47 de către monyy » Memorat
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« Răspunde #162 : 28-06-2010, 08:50:35 »

5. diagnosi - compromissione della deglutizione (disfagia) per l'alterata funzionalita` della bocca, lingua, del laringee esofago superioe
obiettivo - miglioramento della disfagia e prevenzione dell'aspirazione
interventi:
la disfagia e` abbastanza frequente nei pazienti con ictus e puo
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monyy
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« Răspunde #163 : 28-06-2010, 09:23:04 »

5. diagnosi - compromissione della deglutizione (disfagia) per l'alterata funzionalita` della bocca, lingua, del laringee esofago superioe
obiettivo - miglioramento della disfagia e prevenzione dell'aspirazione
interventi:
la disfagia e` abbastanza frequente nei pazienti con ictus e puo` provocare aspirazione e polmonite ab ingestis ( polmonite causate dal passaggio di cibi o succhi gastrici, nell'albero tracheobronchiale) se non diagnosticata e trattata.
- controllare gli accessi di tosse, ritenzione di cibo per lunghi periodi in bocca, o rigurgito dal naso di liquidi;
- la sicurezza nella deglutizione puo` essere aumentata usando liquidi piu` densi e una dieta semisolida con sostanza omogena;
- l'uso di un bolo con caratteristiche sensoriali aumentate, come temperatura, aroma e sapore forte possono stimolare una migliore deglutizione;
- una dieta con calorie e valore nutritivo elevati e` essenziale per compensare la ridotta assunzione di alimenti e l'ulteriore sforzo fisico necessario per mangiare e bere;
- l'alternanza di liquidi e solidi puo` aiutare a pulire la glota;
- monitorare i rumori respiratori e la temperatura corporea per identificare segni di aspirazione.
Il ruolo degli infermieri include e garantice che tutti i volontari, il personale di supporto e i famigliari abbiano conoscenze e abilita` per alimentare in sicurezza l'individuo con disfagia.

6. diagnosi - paziente con alvo tendenzialmente stitico o con incontinenza, e rischio di insorgenza di lesioni da decubito e d'infezioni
obiettivo - paziente con alvo normale e cute integre
interventi:
nei pazienti con alvo tendenzialmente stitico o con incontinenza dovrebbe essere attuato un programma di trattamento della funzionalita` intestinale. La persistenza dell'incontinenza e` un indice prognostico sfavorevole anche se puo` essere a volte causata dall'alimentazione enterale per sondino, dalle affezioni intestinali o dai farmaci utilizzati durante la degenza(spitalizare). Il prolungato contatto cutaneo con materiale fecale puo` favorire l'insorgenza di lesioni da decubito e d'infezioni.
Di fronte a pazienti con incontinenza fecale si consiglia:
- cambiare repentinamente la biancheria da letto sporca ed eseguire l'igiene intima
- utilizzare il pannolone;
- promuovere il ripristino delle funzioni intestinali creando condizioni ambientali favorevoli la privacy
In caso di stipsi si consiglia:
- promuovere se possibile l'evacuazione in posizione naturale
- somministrare una dieta ricca di fibre e di alimenti con proprieta` lassative naturali come per es. frutta e verdure cotte;
- somministrare blandi lassativi, applicare supposte di glicerina o eseguire clisteri evacuativi su prescrizione medica;
- in caso di fecalomi, si rende necessario rompere i fecalomi mediante manipolazione digitale ed estrazione manuale.
o saptamana frumoasa tuturor............. Wink

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geaninakati
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« Răspunde #164 : 28-06-2010, 10:00:54 »

@monyy
Dar tu ai avut de-a face, pana acum, cu pacienti care au avut macar cateva din patologiile descrise mai sus? Ca, sincera sa fiu, mereu te confund cu mona si, deci, nu stiu daca tu muncesti sau nu..
Te intreb pentru ca, zic eu, ar fi folositor sa schimbam impresii..o zi buna si tie!
Memorat

K.
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