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Autor Subiect: COMMENTO AL CODICE DEONTOLOGICO DELL'INFERMIERE 2009  (Citit de 1878 ori)
GEANINA76
Sr. Member
***
Mesaje: 212


« : 20-04-2011, 09:24:53 »

cea ce scriu acum este din:L'INFERMIERE,MANUALE TEORETICO-PRACTICO DI INFERMIERISTICA(ESAMI&PROFESSIONI,IV EDIZIONE)..

1)L'INFERMIERE E LA RELAZIONE CON LA PERSONA/ASSISTITO
il nuovo codice deontologico fissa le norme dell'agire professionale e definisce i principi guida che strutturano il sistema etico in cui si svolge la relazione con la persona/assistito.relazione che si realizza attraverso interventi specifici,autonomi e complementari di natura intelletuale,tecnico-scientifica,gestionale,relazionale ed educativa.
i termeni utilizzati per definire gli interventi assistenziali contengono le chiavi interpretative della natura dell'atto infermieristico che ricerca e persegue,nelle diverse fasi del percorso assistenziale,appropriatezza e pertinenza nell'interesse primario della persona/assistito.
"specifici"sta per "propri",ossi interni alla professione in quanto patrimonio di peculiari competenze ed esperienze infermieristiche.
"autonomi" sta per " di decisione propria" rispetto ad altre figure professionali.
"natura intelletuale,tecnico scientifica,gestionale,relazionale ed educativa" sta per saperi disciplinari che sostengono le diverse funzioni infermieristiche e per l'irrinunciabilita della relazione,dell'educazione e dell'informazione.
anche la responsabilita,collegata all'autonomia,e intesa come un principio guida dell'agire professionale.l'assunzione di responsabilita pone l'infermiere in una condizione di constante impego:quando assiste,quando cura e si prende cura della persona nel rispetto della vita,della salute,della liberta e della dignita dell'individuo.
quando si richiama ai principi di equita e giustizia nell'assumere decisioni organizzativo gestionali,quando rispetta i valori etici,religiosi e culturali oltre che il genere e le condizoni sociali della persona/assistito nell'assumere decisioni assistenziali.l'infermiere e un soggetto attivo,che agisce in prima persona con autonomia di scelta e responsabilita entro una cornice valoriale in cui il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e dei principi etici della professione e condizione essenziale per assistere e proseguire la salute intesa come bene fondamentale del singolo e interesse peculiare della collettivita.un bene da tutelare in ogni ambito professionale attraverso attivita di prevenzione,cura,riabilitazione e palliazione.
l'infermiere sviluppa il suo sapere ed il suo essere professionista nella relazione con la persona che assiste."persona" e "assistito":due accezioni complementari di una specifica concettualizzazione.
persona e il "cittadino" inteso come detentore di diritti e protagonista delle attivita di promozione e tutela del suo stato di salute in constante cambiamento.
assistito e "la persona" con cui l'infermiere attiva una peculiare,specifica e professionale relazione in cui trova manifestazione il rispetto,il confronto e il dialogo vissuti come principi guida della deontologia professionale.
la mission primaria dell'infermiere e il prendersi cura della persona che assiste in logica olistica,considerando le sue relazioni sociali e il contesto ambientale.il prendersi cura e agito attraverso la strutturazione di una relazione empatica e fiduciaria soprattutto quando l'assistito vive momenti difficili,diviene "piu fragile"e percio ancora piu bisognoso di aiuto e sostegno.nel processo del prendersi cura l'infermiere orienta la sua azione al bene dell'assistito di cui attiva le risorse e le sostiene perche raggiunga la maggiore autonomia possibile soprattutto quando vi e disabilita,svantaggio o fragilita.
la relazione insita nel rapporto infermiere-assistito e ricca di incontri,scambi,confidenze,confronti,richieste.e possibile che in tale ricchezza relazionale si verifichino incomprensioni,tensioni e conflitti derivanti da diverse visioni etiche inerenti,ad esempio, la concezione della vita,il significato della sofferenza,l'idea e la percezione della propria dignita,la liberta di scelta rispetto ai percorsi diagnostici,terapeutici ed assistenziali.e tant'altro ancora.
in quei momenti difficili,lo strumento principe per la composizione delle tensioni,delle incomprensioni e dei conflitti e l'ascolto,il confronto rispettoso e soprattutto il dialogo.dialogo da mantenere anche quando l'assistito reitera comportamenti e richieste tali da rendere persistente il contrasto etico e indurre l'infermiere ad avvalersi della "clausola di coscienza".
avvalendosi della clausola di coscienza l'infermiere rende trasparente la sua opposizione a richieste in contrasto con i principi della professione e con i suoi valori,al di fuori delle situazioni in cui l'obiezione di coscienza e prevista e regolamentata dalle leggi.
l'adesione intima e coerente ai principi della professione e quindi all'assistere,curare e prendersi cura della persona nel rispetto della vita,della salute,della liberata e della dignita dell'individuo,indurra in ogno caso l'infermiere ad adoperarsi perche l'assistito riceva,attraverso l'intervento di altri colleghi o attraverso in coinvolgimento della struttura sanitaria,le prestazioni necessarie per la sua incolumita e per la sua vita.
cosi agendo l'infermiere tutelera l'assistito,non lo lascera mai solo e gli garantira il dirittodi manifestare la propria volonta.ma la tutela dell' assistito verra garantita dall'infermiere anche attraverso l'impegno quotidiano affinche non abbia mai a subire danno o nocumento in conseguenza dell'agire professionale.agira,dunque,con "prudenza" per non "nuocere"e si richiamera al principio dell'equitavnelle scelte allocative per un uso ottimale delle risorse disponibili.
am terminat prima parte,scuze pentru eventualele greseli(am incercat sa scriu cat mai corect).sper ca sa ajute un pic macar ca idee.
Memorat
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