Din cate stiu eu acum sunt toti numiti infermieri.
PROFILO PROFESSIONALE DELL’INFERMIERE
Il profilo professionale dell’infermiere contiene numerosi spunti. Rispetto al passato si parla ormai solo di infermiere e non più di infermiere professionale . Si specifica che l’infermiere è responsabile dell’assistenza generale infermieristica, affermazione decisamente importante visto anche l’ultimo comma dell’art. 1 della legge 42/1999 che attribuisce all’infermiere “un campo proprio di attività e di responsabilità”, in relazione al contenuto del profilo professionale.
Il profilo professionale specifica che l’infermiere è “l’operatore sanitario che…”, espressione necessitante una lettura diversa, proprio in virtù dell’abolizione del carattere di ausiliarietà disposto dalla legge 42/1999. In conseguenza di questo, la corretta lettura di quanto disposto dal profilo è: “l’infermiere è il professionista sanitario che…”.
Il punto 5 del profilo professionale pone le basi per il superamento dell’infermiere unico e polivalente, prevedendo degli specifici percorsi post-base per la pratica specialistica, in cinque distinte aree:
1. infermiere di sanità pubblica, che ricalca in gran parte la tradizionale figura dell’assistente sanitario;
2. infermiere pediatrico, il cui raccordo con le figure tradizionali delle vigilatrici d’infanzia pone in realtà seri problemi, in quanto queste ultime hanno frequentato un corso di base, mentre la nuova figura dell’infermiere pediatrico è il risultato di un corso di base più uno di specializzazione;
3. infermiere psichiatrico, figura che non deve essere in alcun modo confusa con l’infermiere psichiatrico operante nelle vecchie istituzioni manicomiali, non riconducibile alla professione infermieristica vera e propria;
4. infermiere geriatrico;
5. infermiere di area critica.
Lo stesso profilo prevede che in seguito a motivate esigenze emergenti dal Servizio sanitario nazionale potranno essere individuate ulteriori aree di formazione complementare.
LE VARIE FIGURE INFERMIERISTICHE
La professione infermieristica non è mai stata inquadrata in modo unitario dalla legislazione. Tanto è vero che l’ordine professionale non è l’ordine professionale degli infermieri o degli infermieri professionali, bensì il Collegio IPASVI. La sigla indica tre distinte figure professionali: l’infermiere professionale, l’assistente sanitario e la vigilatrice d’infanzia.
L’infermiere professionale (oggi infermiere) ha ottenuto la pubblicazione del profilo professionale per primo, recepito nel D.M. 14 settembre 1994, n. 739, che doveva ricondurre a unità la professione infermieristica; solo successivamente sono stati emanati sia il profilo dell’assistente sanitario che dell’infermiere pediatrico nonché i criteri dell’equipollenza.Nulla è innovato invece sulla qualificazione di arte ausiliaria delle professioni sanitarie riguardante l’infermiere generico.
Il successivo art. 100 del TULS stabilisce che “nessuno può esercitare la professione di medico-chirurgo, veterinario, farmacista, levatrice, assistente sanitaria visitatrice o infermiera professionale, se non sia maggiore di età e abbia conseguito il titolo di abilitazione all’esercizio professionale, a norma delle vigenti disposizioni”.
La classificazione delle figure della professione infermieristica è stata recentemente modificata dal D.M. 29 marzo 2001 “Definizione delle figure professionali di cui all’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, da includere nelle fattispecie previste dagli articoli 1, 2, 3 e 4 della legge 10 agosto 2000, n. 251 (art. 6 comma 1, legge 251/2000)” e dai decreti 2 aprile 2001 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie”.
La tripartizione classica della professione infermieristica viene cambiata. La professione infermieristica viene suddivisa solo nei profili professionali di infermiere e di infermiere pediatrico, mentre la figura dell’assistente sanitario viene spostata nella classe delle professioni della prevenzione.
Despre master nu stiu ce sa iti spun. Dupa umila mea parere nu se poate, deorece Masterul se face dupa studii universitare. Iar postliceala nu reprezinta studii unversitare.
In recunoastere scrie ca ti-a recunoscut titlul si poti lucra in Italia. Nu scrie ca studiile tale au fost echivalate la studii universitare.
Pentru a echivala studiile trebuie sa mergi la Universitatea cu pricina sa te interesezi.
Multa bafta
