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Autor Subiect: Birra, la salute nel boccale  (Citit de 454 ori)
Madalina_Reloaded
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« : 05-05-2009, 12:33:28 »

La birra e' una delle bevande piu' diffuse al mondo, ma forse sarebbe meglio dire “le birre”. Infatti gusto, colore e caratteristiche possono cambiare molto a seconda degli ingredienti e della preparazione. Quello che molti non sanno e' pero' che sorseggiare certi tipi di birra, oltre ad essere un piacere per il palato, puo' anche essere molto utile per la salute. Nel numero di maggio di Salute Naturale, il mensile del gruppo Riza dedicato al benessere, troviamo degli utili consigli per orientarci nel mondo delle birre e per scegliere quelle migliori.

Per avere una migliore conoscenza della birra che beviamo oggi bisogna considerare la storia millenaria che la bevanda ha alle sue spalle. La birra nacque con il suo ingrediente principale, l’orzo. Da quel cereale, oltre al pane e alle focacce, i popoli antichi sapevano ricavare una bevanda dissetante, nutriente e leggermente alcolica. In Grecia la birra era sacra a Demetra, dea dei raccolti, ed era somministrata, diluita con acqua, ai bambini nel periodo dello svezzamento. Le cronache dell’epoca romana raccontano un episodio curioso: nell’80 a.C. il governatore della Britannia Agricola, avendo conosciuto questa straordinaria bevanda in terra inglese, al suo ritorno in Italia porto' con sé due mastri birrai di Gloucester affinché potessero produrre birra anche a Roma.

E' durante il Medioevo che, grazie alla sapienza dei monaci delle abbazie, la bevanda acquisi' nuovi ingredienti e miglioro' in qualita': oltre all’orzo fermentato, venne aggiunto alla birra il luppolo, responsabile del sapore amarognolo che ben si miscela al dolciastro dell’orzo.
Proprio il luppolo puo' costituire un primo importante elemento nella scelta delle birre di oggi. Infatti maggiore e' la quantita' di luppolo e maggiori sono le doti benefiche della bevanda. Per orientarsi, e' sufficiente preferire le birre piu' amare. Il luppolo e' utile sotto molti aspetti: una sostanza contenuta al suo interno, l’isomulone, stimola la produzione di enzimi sciogli-grasso e blocca lo sviluppo di massa adiposa, aiutando a dimagrire. Esso agisce come un tonico per cuore e circolazione, ripulendo le arterie, aumentando il colesterolo buono (HDL) e abbassando quello cattivo (LDL). Il luppolo e' una pianta dalle proprieta' digestive, depurative, sedative (appartiene alla famiglia della cannabis) e antiossidanti. E' inoltre un antitumorale: infatti lo xantumolo, un flavonoide contenuto nel luppolo, bloccherebbe la crescita delle cellule malate e i meccanismi dell’angiogenesi, cioe' la proliferazione dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Infine il luppolo contiene ormoni vegetali e, nelle donne in menopausa, aiuta in parte a tamponare i cali di estrogeni.

Un altro criterio nella scelta della birre piu' salutari, dovrebbe essere il preferire la birra artigianale a quelle industriale. La prima infatti e' una birra cruda, viva, che mantiene intatte le sue qualita' naturali. La fermentazione non e' ottenuta attraverso il calore e avviene grazie al Saccaromyces cerevisiae, il lievito di birra che si usa anche per la panificazione. Il risultato e' una grande abbondanza di saccaromiceti vivi, utili per la flora batterica intestinale.

A differenza di quella artigianale, la birra industriale e' prodotta dalla fermentazione a bassa o media temperatura di mosti preparati con malto d’orzo (o di altri cereali come frumento, riso, segale, mais) e acqua. Il lievito utilizzato e' pero' il Saccaromyces carlsbergensis, cosi' chiamato in onore di Jacob Christian Jacobsen, microbiologo fondatore del Birrificio Carlsberg.
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