Bine ai venit, Vizitator. Trebuie să te autentifici sau să îţi creezi un cont.

Autentifică-te cu numele de utilizator, parola şi precizează durata sesiunii.

 
Căutare detaliată

126615 Mesaje în 8494 Subiecte- de către 5003 Utilizatori - Ultimul cont creat: giovyna
Pagini: [1]   In jos
Imprimă
Autor Subiect: Profesii reglementate/nereglementate - Italia  (Citit de 3678 ori)
simona_02
Vizitator
« : 12-01-2008, 14:18:07 »

http://www.cimea.it/portal/template/viewTemplate?templateId=zhy7fdsba16_layout_ovu6u7leq1.psml

RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI ESTERE
In Italia le professioni si dividono in due grandi categorie: professioni "regolamentate" dalla legge, e professioni "non-regolamentate".

* Professioni regolamentate
Sono quelle il cui esercizio e' regolato dalla legislazione nazionale.
La legge stabilisce sia il titolo di studio per la preparazione teorica indispensabile che i successivi requisiti di addestramento alla pratica della professione (per es. tirocinio e/o Esame di Stato per l’abilitazione professionale) e le norme di deontologia professionale.
Coloro che sono in possesso di un titolo professionale estero devono ottenerne il riconoscimento dalla competente autorità italiana allo scopo di poter esercitare legalmente in Italia la professione corrispondente.
Per “titolo professionale” si intende quello che nel Paese che lo ha rilasciato dà diritto ad esercitare una determinata professione regolamentata; si può trattare di un unico titolo o di un insieme di qualifiche grazie a cui la persona ha acquisito la formazione e le competenze teorico-pratiche necessarie allo svolgimento dell’attivita' professionale.
L’Italia riconosce le qualifiche professionali estere  (e' il cosiddetto riconoscimento professionale), applicando:
- alle qualifiche di provenienza Ue in possesso di cittadini Ue, la legislazione comunitaria;  si tratta delle direttive CE, quelle dette di settore (architetti, avvocati, dentisti, farmacisti, infermieri, medici, ostetriche; veterinari) che prevedono il riconoscimento automatico della professione, e i cosiddetti  sistemi/direttive generali, secondo le quali l’autorità nazionale competente può subordinare il riconoscimento a una misura compensativa (esame attitudinale o tirocinio di adattamento, a scelta del candidato); entro i prossimi due anni tali direttive saranno tutte sostituite da un’unica norma, la Dir. 2005/36/CE, approvata di recente;
- alle qualifiche di provenienza non-Ue in possesso di cittadini non-UE, il DPR 394/99, Artt. 49-50, e il successivo DPR 334/04, con cui si estende ai titoli non-comunitari la possibilità del riconoscimento professionale attraverso misure compensative.

* Professioni non-regolamentate
Sono quelle che si possono esercitare senza necessità di possedere uno specifico titolo di studio. Di conseguenza si tratta di professioni aperte indifferentemente sia ai possessori di titoli di studio italiani che stranieri; chi e' in possesso di un titolo estero non ha necessita' di ottenerne il riconoscimento legale per potersi inserire nel mercato del lavoro italiano.
In Italia NON sono regolamentate professioni quali quelle della pubblicita', della comunicazione, dei vari settori artistici e musicali [per es. arredatore, attore, ballerino/a (danza classica, moderna), cantante (lirico, musica leggera, musica sacra), compositore, direttore d’orchestra, musicista (strumentista), decoratore, designer, direttore d’orchestra, stilista di moda, pittore, regista, scenografo, scultore, ecc.], della mediazione linguistica (interpreti e traduttori), del marketing, e molte altre ancora.

Leggi le domande che seguono: diamo risposta a quei casi concreti che ci sono stati sottoposti con maggiore frequenza
http://www.cimea.it/portal/template/viewTemplate?templateId=zhy7fdsba16_layout_ovu6u7leq1.psml
Memorat
simona_02
Vizitator
« Răspunde #1 : 12-01-2008, 14:21:24 »

Regole per la valutazione di titoli e certificati comunitari
Art. 12, legge 25 gennaio 2006, n. 29L'articolo 12 della legge 25 gennaio 2006, n. 29 stabilisce nuove regole nei casi di procedimento nel quale è richiesto il possesso di un titolo di studio, corso di perfezionamento, certificazione di esperienza professionale e ogni altro attestato per la certificazione di competenze acquisite.
L'ente responsabile valuta la corrispondenza dei titoli o certificati acquisiti in altri Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo o nella Confederazione elvetica; la valutazione e' subordinata alla preventiva acquisizione del parere favorevole espresso dal MIUR.

http://www.cimea.it/portal/page/categoryItem?contentId=21778


LEGGE 25 gennaio 2006, n. 29
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza
dell'Italia alle Comunita' europee.
Legge comunitaria 2005.
(GU n. 32 del 8-2-2006- Suppl. Ordinario n.34)

Art. 12
(Valutazione di titoli e certificazioni comunitarie)

1. Fatta salva la normativa vigente in materia, in caso di procedimento nel quale e'
richiesto quale requisito il possesso di un titolo di studio, corso di perfezionamento,
certificazione di esperienze professionali e ogni altro attestato che certifichi
competenze acquisite dall'interessato, l'ente responsabile valuta la corrispondenza
agli indicati requisiti dei titoli e delle certificazioni acquisiti in altri Stati membri
dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo o
nella Confederazione elvetica.
2. La valutazione dei titoli di studio e' subordinata alla preventiva acquisizione
sugli stessi del parere favorevole espresso dal Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca tenuto conto dell'oggetto del procedimento. Il parere
deve essere comunque reso entro centottanta giorni dal ricevimento della
documentazione completa.




Memorat
joliejolie86
Vizitator
« Răspunde #2 : 25-05-2009, 17:18:14 »

imi zice si mie cineva facultatea de stiinte ec. este recunoscuta in Italia?ce trebuie sa fac pt a fi recunoscuta?
Memorat
onutzah
Newbie

Mesaje: 5


« Răspunde #3 : 20-10-2009, 12:25:57 »

ciao tuturor!
si eu am o problemuka  legata de actele astea...
eu am facut arhitectura la Cluj.am facut si un master aici la Milano. sa tot fie vreo 19 ani de scoala la activ. vreau de fapt sa dau ex de semnatura pt a ma abilita. e foaaarte complicat!!
   am incercat o prima tactica, recunoasterea masterului in Rom - nu se poate - pt k nu exista nici un fel de corespondent(daca era de ce as fi plecat?!?). aici mai intervine si ordinul arh, care in tara te obliga sa faci si 2 ani de stagiu dupa licenta, pana sa dai ex de stat, dansii oricum au gasit probleme si la contractul meu de colab. a prog. -------> concl pot sa o las balta cata vreme voi continua sa lucrez k proiectant in Italia.
  tactica nr 2, rec diplomei in Italia. tineam eu minte ca dipl in arh. si medicina se recunosc automat - ey na! in teorie! ca practica imi dem cu totu altceva.. am fost in Politecnico Milano unde mi s'a spus k ma pot inscrie inca un an la ei si asa imi rec diploma...daca nu sa incerc cu CIMEA - ei habar nu au!!! mi s-a spus ca daca reusesc sa le spun si dansilor cum!!!
acum cred ca nu toate Univ din Italia au aceeasi politica pt 'equipollenza'.
oricum , in dosarul prezentat unui ipotetic rectorat(UTCN ar avea rel cu Napoli,Parma,Catania si Padova) ar tb sa am DDV a studiilor. si aici iar dureri de cap! am diploma arh+foaia matr traduse si legalizate 'normal', diploma de BAC cu apostila de prin 2007 trad si legalizata...si cam atat! mi se pare ca am citit pe undeva si de 'programma di studio su carta intestata F.Arh si Urb. Cluj' .... uare ce altceva mai trebuie? as putea sa dau o fuga la Buc(gratis:P) sapt viitoare cu o okazie si ma intrebam daca are sens...

merci pt rabdare
spor la toate!
Memorat
Pagini: [1]   In sus
Imprimă
Schimbă forumul: